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Il potere del mattone mette tutti d'accordo
Sul bilancio invece bagarre

Basilicata

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PROVIAMO a ragionare al contrario. Cioè dopo ventiquattro ore quasi ininterrotte di Consiglio comunale. Una giornata in cui si vede tutto ed il contrario di tutto, in cui i nodi e le contraddizioni politiche vengono necessariamente al pettine.

DUE gli elementi di riflessione che non si possono nascondere. Il primo è sul bilancio. Passato nella notte, poco prima delle 2,15 con 18 voti favorevoli 5 contrari e 7 astenuti. Non proprio una maggioranza bulgara, anzi una minoranza. Diciamo quanto basta e nulla di più.

E solo poche ore prima intorno alle 20 l’harakiri sulla Tari evitato di un soffio. Un danno politico pesante scansato per il provvidenziale, non sappiamo quanto consapevole in quel momento, voto dei tre consiglieri antezziani (il quarto Taratufolo ha votato a favore). Di certo senza l’aumento della Tari non era a rischio il bilancio ma la tenuta politica della maggioranza e l’impalcatura del lavoro di Adduce. La salvezza è arrivata per un soffio, per certi versi in maniera casuale e questo sottolinea l’estrema debolezza di una maggioranza che oggi, almeno numericamente c’è, ma che politicamente non esiste davvero più. Soprattutto non esiste un gruppo che sia uno che abbia avuto una posizione unitaria dai Socialisti (Lamacchia contrario, De Palo astenuto) al Pd (con Cotugno, Manicone, gli antezziani che hanno mostrato spesso pensieri differenti anche tra di loro e dalla maggioranza del gruppo).

Una confusione sovrana con il gruppo misto (vero baluardo, tra civiche e centrodestra, di questa maggioranza) che non ha mai avuto esitazioni o difficoltà.

Il quadro complicato, frastagliato, nebuloso del bilancio è dunque diventato limpido, cristallino, evidente ieri mattina sin dal primo minuto quando si è discusso di Matera 90.

Pochi integralisti a tenere il punto, poche chance concesse anche sugli emendamenti (segno di un provvedimento blindato) e nessun dubbio, mai, sull’esito finale. 

Ed alla fine si è riusciti nell’impresa titanica di mettere d’accordo in un colpo solo Adduce e Antezza, Montemurro e Manuello, Sansone e Lamacchia, Angelino e Mazzilli.

Già sull’urbanistica c’è stato un miracolo del genere. Sul bilancio invece tutti contro tutti da un lato e dall’altro .Come mai? Senza fare terrorismo ma la risposta la aspettiamo e la chiediamo. Insieme con la città. Pochi integralisti fermi nella propria convinzione e poi un univoca interpretazione di un provvedimento complesso, importante, articolato e corposo come Matera 90. Capace di fare un miracolo che sul bilancio non è riuscito. I miracoli del mattone.

p.quarto@luedi.it

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