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I veleni del congresso Pd
Fuoco amico su Pittella

Basilicata

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POTENZA - Tra polemiche annunciate e nuovi scenari politici sarà un martedì non ordinario. Roberto Falotico potrebbe passare dalle minacce ai fatti annunciando  il proprio sostegno al candidato segretario Pd, Antonio Luongo. Da quanto si è appreso dovrebbe esserci stasera una riunione al Centro sociale di Malvaccaro a Potenza tra lo stesso Luongo e i grandi elettori dell’ex assessore regionale. Insomma Falotico potrebbe rompere gli indugi e riprendere il percorso politico che si è interrotto circa 5 anni fa. Della presenza indiretta di Falotico nella lista di Luongo già si è detto. Ma oggi tutto potrebbe diventare ufficiale con Falotico che renderebbe pubblica la rottura con Braia ma soprattutto con Pittella.

Ma aria di burrasca è annunciata anche in Consiglio regionale dove oggi arriva in aula il nodo della doppia nomina: del Difensore civico e del garante dell’Infanzia. Non si esclude il rinvio. Ma soprattutto arriva, dopo essere stato mandato per approfondimenti in Commissione consiliare,  la proposta di legge  sulle “Norme in materia di energia e Piano di indirizzo energetico ambientale regionale”.  A tenere banco comunque ci sarà  la discussione sulla relazione tenuta in una precedente riunione dal presidente della Regione Marcello Pittella in merito alla sessione comunitaria. in pratica si parlerà dei fondi europei per il periodo 2014 - 2020 rispetto a quanto anticipato una ventina di giorni fa dal governatore Pittella.  E il clima congressuale interno al Pd potrebbe arrivare per la prima volta realmente anche nell’aula del Consiglio regionale. Non è un mistero che tra i consiglieri regionali democratici c’è differenza di vedute. In particolare 5 consiglieri sostengono un candidato diverso da quello che sostiene Pittella e cioè Braia. Santarsiero, Spada, Castelgrande e Cifarelli stanno su Luongo. Lacorazza invece sostiene Paradiso. Finora la querelle è rimasta fuori dall’aula. Ma in fondo fino alle scorse sedute ancora era aperta la ricerca dell’unità e della condivisione. Oggi no. E’ scontro.

Per questo potrebbe esserci un cambio di programma. La posizione del Pd quindi potrebbe essere spiegata  da Vito Santarsiero e non dal capogruppo Roberto Cifarelli. La “forma” sarebbe comunque salvata dato che che sui fondi europei si è già espresso publicamente attraverso un’intervista al nostro giornale lo stesso Santarsiero. Ma è ovvio che potrebbe essere il segno di una insofferenza. Ovviamente non c’è nulla di certo: alle 8 è convocata una riunione dei consiglieri del Pd, ma che ci sia maretta è abbastanza chiaro.

sal.san.

 

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