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E’ già campagna elettorale
ma il 2019 condiziona la cavalcata

Basilicata

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L’ORIZZONTE prossimo della città di Matera sono le elezioni Comunali. Mancano circa nove mesi ma oramai sono il prossimo futuro a livello politico tanto che le grandi manovre sono già iniziate da alcune settimane. Un quadro della situazione si è andato delineando ma rimangono due incognite di non poco conto che al momento non permettono ancora bene di capire nel dettaglio quali potranno essere i possibili scenari. Un’importanza la ha certamente l’elezione del segretario regionale del Partito Democratico, una vittoria pittelliana potrebbe rafforzare a livello regionale l’area renziana ma probabilmente equilibrare maggiormente la situazione materana che oggi vede un sindaco, Adduce, (certamente con Luongo e non con  Braia nella corsa alla segreteria regionale del Partito Democratico).

Di contro una sconfitta di Braia renderebbe ancora più evidente e forte la voglia di un bilanciamento in un’area oggi ostile al primo cittadino. Insomma di fatto un’elezione non irrilevante per gli equilibri politici interni del Pd e le sue scelte future che avranno ripercussioni inevitabili, in termini di equilibri politici anche sulla città di Matera. Del resto di Braia si è parlato, nei mesi scorsi, come di un potenziale candidato sindaco del futuro. Una voce che verrebbe bloccata da una elezione alla segreteria regionale ma che potrebbe tornare d’attualità in caso contrario. Non dunque, anche per Matera, un’elezione irrilevante.

Così come un peso da non trascurare avrà certamente la scelta di ottobre, della capitale della cultura nel 2019. Una scelta sulla quale Salvatore Adduce gioca la gran parte delle sue chance di ricandidatura. E’ chiaro che Adduce lavora per una ricandidatura ma è altrettanto oggettivo che la vera speranza di ottenerla risiede nella capitale della cultura. E’ da lì che passano gran parte delle speranze del primo cittadino e di molti degli equilibri politici complessivi del Partito Democratico.

Insomma sono le due grandi incognite (la prima sarà sciolta tra pochi giorni) che al momento però non permettono di disegnare un quadro limpido di quello che potrà accadere molte sono le variabili.

Di certo ad oggi sono potenzialmente tre i possibili candidati interni al Pd e per eventuali primarie di centrosinistra, sicuramente Adduce (con le incognite di cui abbiamo parlato) probabilmente un oppositore civatiano che sia Santochirico o direttamente Cotugno che non ha mai fatto sconti al sindaco in questi mesi e quindi un candidato pittelliano. Qui le incognite aumentano perchè c’è di mezzo il risultato della segreteria regionale, cioè la sorte di Braia, c’è di mezzo la chance di allargare la coalizione da Tosto a Di Lorenzo, magari addirittura fino a Buccico (anche se l’avvocato materano ufficialmente è fuori da ogni contesto politico).

Ed in quest’ultimo caso, soprattutto con Braia segretario regionale, ci potrebbe essere lo spazio per una scelta della società civile che possa in qualche modo aggregare forze diverse e dall’eterogenea radice politica. Un’idea che circola in queste ore porterebbe addirittura verso l’idea di una donna da poter lanciare nell’agone per cercare di sbaragliare la concorrenza con una mossa di forte impatto anche mediatico.

Oltre il Pd e il centrosinistra una realtà anche qui molto frastagliata. Di certo ci sarà un candidato dei 5 stelle. I grillini continuano ad avere a Matera il loro punto di forza, non sono forse più il primo partito come alle ultime politiche ma hanno numeri ancora ampiamente superiori alla media regionale e nazionale. Punteranno ad un risultato importante, ad un colpo grosso nella città dei Sassi.

In campo, di sicuro e da tempo, c’è anche Franco Stella con Noi siamo l’Italia che ha già, di fatto, annunciato il grande passo e sarà tra i candidati a sindaco della città.

Infine il centrodestra che ancora non sembra avere le idee chiare ma che dovrebbe comunque tirar fuori almeno un candidato. Si parla di un’opzione della società civile su cui si starebbe lavorando, una soluzione di alto profilo ma per la quale mancano ancora conferme dirette. Non è escluso nemmeno un sostegno alla stesso Stella per giocare la carta del più fiero oppositore in queste ultime settimane dell’Amministrazione Adduce.

Ma anche qui molto dipenderà dall’esito della corsa a capitale della cultura. Insieme alla segreteria del Pd sono i due pomi della discordia.

p.quarto@luedi.it

 

 

 

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