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Giuzio caustico contro l’ex alleato Falotico
Si sente tradito per il sostegno a Luongo

Basilicata

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POTENZA - Sale la febbre nel Pd. E’ inevitabile. Il congresso regionale con le Primarie che si celebreranno in piazza sabato prossimo suscita polemiche e frizioni.

Non che il Partito democratico di Basilicata fosse già prima un eden. Politicamente parlando. Ma in questi giorni la tensione è alle stelle.

E scoppia anche la reazione del consigliere regionale Vito Giuzio nei confronti di Roberto Falotico. Il sostegno congressuale dell’ex assessore regionale al candidato segretario democratico Antonio Luongo ha fatto saltare i nervi a Giuzio che ha affidato la propria reazione a una nota abbastanza moderata.

Ma dal vivo il consigliere regionale è parso davvero irritato. Giuzio (con Antezza e Braia)  per la cronaca si era speso in prima linea a sostegno di Roberto Falotico nella corsa alla poltrona di sindaco di Potenza. Rischiando anche eventuali sanzioni dal Pd stesso che era schierato con il proprio candidato sindaco Petrone. Ma Giuzio per «lealtà» non lasciò solo Falotico dopo la lotta comune nella rivoluzione democratica pittelliana.

E ci mi mise il petto al fianco di Falotico tanto da scrivere una nota (firmata anche da Galante e Bradascio) in cui stigmatizzava il comportamento di chi da pittelliano aveva scelto invece di stare con Petrone (Polese).

Ma ora è accaduto l’imponderabile: Falotico evidentemente deluso dal poco sostegno ottenuto per il Comune di Potenza si piazza con l’avversario di pochi mesi fa: Luongo e va contro Luca Braia e quindi direttamente contro Giuzio.

Questa la nota di Vito Giuzio: «Due episodi davvero singolari balzano agli occhi in questi giorni concitati di vigilia congressuale del Pd e riguardano entrambi Roberto Falotico. Il primo è la notizia che la stampa locale ha presentato come un vero e proprio scoop: Roberto Falotico, uno dei protagonisti della cosiddetta ‘rivoluzione democratica’ capitanata da Marcello Pittella, si schiera apertamente sul fronte congressuale opposto, a sostegno della candidatura alla segreteria del Pd di Antonio Luongo. Ed in effetti è un piccolo scoop, giacchè si possono comprendere le delusioni personali, non certi repentini cambiamenti di campo, ispirati magari da risentimento o spirito di rivalsa, che mettono alla berlina la serietà e la linearità delle battaglie politiche di tanti anni».

E quindi prosegue ancora Vito Giuzio: «La seconda notizia, non troppo enfatizzata sulla stampa, è che Roberto Falotico è stato ammesso ufficialmente al tavolo politico del centro-sinistra della città capoluogo, e ciò dopo un ostracismo politico che durava da anni proprio da parte di quei gruppi politici che egli si appresta a sostenere e dopo il clamoroso diniego alla sua richiesta di primarie per il Comune di Potenza. Due fatti privi di ogni giustificazione politica e apparentemente sconcertanti. Miracoli del congresso regionale del Pd in corso?».

Ovviamente la vicenda non si consumerà solo attraverso una nota. La polemica è destinata a crescere.

Ma ci sono altri fronti caldi nel Pd di Basilicata. Non a caso ieri mattina il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella ha dato la sveglia a tutti i consiglieri regionali del Partito democratico convocandoli nel proprio ufficio alle 8.

Tre ore prima dell’inizio dei lavori dell’assemblea. Motivo? Assicurarsi che tutto andasse secondo logica nel dibattito che si sarebbe dovuto svolgere poco dopo in aula. Dibattito delicato che doveva completare la  relazione che lo stesso governatore lucano  illustrò al Consiglio qualche settimana fa sulla programmazione dei fondi europei 2014 - 2020. Si rischiavano critiche dagli stessi consiglieri democratici. Era già noto infatti, che il capogruppo Roberto Cifarelli non avrebbe proprio preso la parola. A causa di “dispetti” congressuali visto che Pittella sta con Braia e Cifarelli su Luongo? Non si può certo escludere.

Sta di fatto che avrebbe parlato a nome del Pd, Vito Santarsiero che sulla materia visto il passato da sindaco e da dirigente dell’Anci a Bruxelles è di certo il più preparato delle truppa. Ma il suo, almeno da quanto si è appreso non sarebbe stato un discorso morbido. Anzi. Santarsiero avrebbe parlato esponendo anche le criticità della piattaforma programmatica immaginata da Marcello Pittella. E a 4 giorni dal congresso non sarebbe stato politicamente un bel segnale. Ma alla fine però è arrivato il salvataggio in corner: il Pd ha chiesto di rinviare il dibattito alla prossima seduta di Consiglio già prevista per martedì prossimo. E allora si sarà già celebrato il congresso e in più si sarà svolta un’altra riunione sui fondi europei convocata dallo stesso Pittella per lunedì mattina. Insomma è stato evitato il probabile scontro in aula. Per il momento. Ma la tensione resta alle stelle. E intanto ieri sera Falotico ha riunito i suoi come anticipato al Centro sociale di Malvaccaro per l’endorsement a Luongo.

s.santoro@luedi.it

 

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