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Le vergini della politica

Basilicata

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Si potrebbe dire a Folino la stessa cosa che il Wall street journal ha detto a Renzi: guarda a casa tua, prima di parlare degli altri. Da chi è formata la classe dirigente del Pd lucano? Qual è il suo tasso di responsabilità? Molte invettive, poca politica nella sortita precogressuale che il parlamentare Pd ha fatto in un’intervista scritta ieri sulla Nuova. Ma c’è un dato sul quale Folino non convince. Lasciamo stare i sistemi massimi. Perché a parlare di petrolio e di sviluppo si può dire tutto e il contrario di tutto. Quando Folino dice che Luongo è stato ingiustamente escluso dalla candidatura al parlamento a quale ingiustizia si riferisce? Evidentemente alla vicenda giudiziaria dalla quale l’ex parlamentare dopo dieci anni è uscito indenne. A mio avviso è stata ingiusta l’esclusione ma per un motivo politico. Non sempre la questione giudiziaria e la questione morale coincidono. Ma sto al pensiero di Folino. Se ingiusta era la regola applicata a Luongo, perché essa è stata invece ritenuta giusta per evitare la candidatura di molti ex assessori e consiglieri alle regionali? E perché nessuno pone più la questione su Braia? E perchè oggi Falotico va bene   e ieri era la peste? Insomma il pensiero diversamente pensante trasferisce l’idea della pretestuosità. Abbiamo bisogno di costruire. Con una guida Pd forte che sappia sostenere l’azione di governo che i lucani hanno voluto.  Fare opposizione è sacrosanto, fare il puparo è divertente, lanciare improperi “perché nulla è buono tranne quello che facevo io” è da volpe con la zampa troppo corta per arrivare all’uva.  Bello il manto virgineo dell’illibata.  Ma basta un alito di vento e si vede la guepière

 

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