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Pepe comincia dall’Acta e dai rifiuti
Le prime decisioni

Basilicata

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L’AVER chiesto di poter ottenere un punto logistico nella sede dell’Acta è stato insieme gesto simbolico e scelta pratica.

Pasquale Pepe ha chiesto di poter avere a disposizione una stanza negli uffici di via della Siderurgica: «Sto dalla vostra parte, a supporto», il messaggio. Con un segnale preciso sulla priorità assegnata al tema rifiuti tra le deleghe e le competenze legate all’assessorato all’Ambiente.

A Potenza, non è una novità, il settore rifiuti vive di una continua emergenza. Una discarica pubblica chiusa - quella di Pallareta -  e ancora in attesa dell’ampliamento; la differenziata che non brilla in regione e molto al di sotto per risultato rispetto alla richiesta dell’Unione europea; l’obbligo di ricorre al mercato dello smaltimento in cui il prezzo è deciso dai privati; un sistema di raccolta che si intoppa spesso; un inceneritore che ha mangiato soldi e che non è mai arrivato al collaudo. Da dove si parte? «Tutto insieme, passo dopo passo».

Per farlo, però, è stato necessario fare il punto. Per questo Pepe ha incontrato i dirigenti e diversi responsabili di settore del suo assessorato, chiedendo relazioni e appunti sullo status quo.

L’assessore vuole capire che cosa è già in cantiere, su quali progetti si può accelerare, quali hanno bisogno di una spinta, dove bisogna rimodulare obiettivi e necessità. Per questo ha voluto studiare il piano industriale dell’Acta e ha incontrato il direttore, Silvio Ascoli, e il cda interno della società. Per questo ha incontrato anche  i responsabili del Conai (il consorzio che con il Comune dovrà sviluppare il progetto di differenziata spinta finanziato da un bando regionale). E per questo si è subito messo al lavoro sul percorso di trasformazione di un’area dell’inceneritore di San Luca Branca in una stazione di trasferenza: un progetto avviato da qualche tempo, per cui bisogna passare alla fase esecutiva e che permetterebbe all’amministrazione di risparmiare sul conferimento dei rifiuti da smistare, oggi delegato a un impianto privato.

Sulla scrivania di quella stanza in Acta e nel dipartimento di Sant’Atonio la Macchia ci sono così parecchie questioni da studiare e programmare. La logica con cui Pepe si sta muovendo, spiega chi gli sta vicino, è quella della collaborazione. «Davvero, chiede aiuto a tutti, è uomo di squadra».

Da ex sindaco (è stato primo cittadino a Tolve), applica alla quotidianità potentina l’attitudine tipica di chi è stato amministratore: risolvere i problemi con la consapevolezza che da soli non ce la si fa.

sa.lo.

@saralorusso10

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