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Mi spendo
soltanto per unire

Basilicata

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CARE democratiche e cari democratici lucani, 

oggi è il giorno delle Primarie aperte del Partito Democratico della Basilicata per scegliere il segretario regionale. Ho deciso di rivolgermi a ciascuno di voi, perché penso che sia importante recuperare il canale di comunicazione continua con i cittadini e ricucire la tremenda frattura tra politica e società.

Il mio è prima di tutto un appello alla partecipazione. 

Lo strumento delle Primarie, tratto identitario del Pd, va esattamente in questa direzione. Questi anni sono stati quelli del cambiamento politico e della crisi economica e sociale la cui coda ancora morde la carne viva degli italiani. Tremenda è la contrazione delle risorse pubbliche che ha costretto i sindaci e le amministrazioni, veri presidi della democrazia, a stringersi insieme per una continua battaglia contro le casse vuote.

La risorsa naturale che la Basilicata ritrova nei suoi giacimenti petroliferi deve imporci unità e condivisione rispetto a scelte strategiche per lo sviluppo economico e sociale della nostra terra. 

Dobbiamo riflettere sulla necessità di capire e interpretare una fase storica difficile come quella che stiamo vivendo, in cui si rafforza nei cittadini la domanda di una politica capace di costruire risposte nuove provenienti dalla società.

La politica e il governo dei territori devono riflettere sui segnali che mandano quotidianamente i cittadini per realizzare quella spinta riformista e progressista che finalmente conduca le nostre comunità in una fase migliore. Far crescere la fiducia dei cittadini nella politica è la sfida che il nuovo Partito Democratico deve porsi innanzi. Questo si può ottenere soltanto con le buone pratiche, il buon governo e quella serietà che deve segnare una fase nuova e positiva per tutti noi. 

Ho ribadito con forza in questi giorni di campagna elettorale la mia intenzione di farmi da parte per trovare insieme una figura che potesse unire le anime del partito. Altri candidati non hanno accettato questa mia richiesta. Ora mi candido ad essere il segretario di tutti perché il partito è la casa di tutti.  Non ho mai pensato in tutta la carriera a costruire una corrente. Esse sono una forma di protettorato che distruggono un partito. Mi conoscete come l’uomo del dialogo. Ho sempre ragionato per unire, mai per dividere e, così, se lo vorrete, diventerò il segretario della stabilità e della coesione. Posso assicurarvi, già da ora, che non mi candiderò in nessuna elezione futura; il contrario vuol dire appiattire il partito sulle ambizioni personali.

Se si vuole rafforzare il presidente della Regione Pittella e darne continuità di azione politica e di governo, bisogna sostenere queste ragioni.  È il tempo di una nuova classe dirigente. È il tempo, tuttavia, di non buttare al mare le esperienze e le storie che fanno grande questo partito. Non ci interessa giudicare il passato, ci interessa cominciare il futuro, subito.  La generazione di Telemaco è pronta a spendersi in prima linea ed io sarò con loro per renderli liberi. Non penserò per un solo attimo a dividere le giovani classi dirigenti, ma sarà mio compito quello di irrobustirne le radici.  Dalle 8 alle 22 partecipiamo insieme, tesserati e simpatizzanti, a questa bella festa della democrazia per cambiare davvero verso al Partito Democratico della Basilicata.

*candidato segretario Pd Basilicata

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