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Appuntamento presidenza
De Luca lascerà il San Carlo

Basilicata

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DA lunedì il sindaco di Potenza Dario De Luca dovrebbe tornare a prendere possesso di Palazzo di Città. Il lieve malore che lo ha colpito mercoledì sera lo ha costretto a un ricovero in ospedale e a diversi accertamenti, che però dovrebbero concludersi oggi. Fine settimana ancora di riposo, come consigliato dai medici dopo l’episodio effetto di un periodo di forte stress. Poi lunedì in Municipio per ricominciare a supervisionare attività e impegni istituzionali dell’amministrazione. Con una prima prova politica attesa per martedì, quando il consiglio comunale di Potenza si riunirà ancora una volta per eleggere l’ufficio di presidenza.

All’ordine del giorno dovrebbe esserci anche l’analisi del bilancio, ma è possibile che a tutti i gruppi consiliari serva ancora un po’ di tempo per studiare a fondo documentazione e proposte politiche sul testo (dalla consegna, effettuata pochi giorni fa, i consiglieri hanno venti giorni prima di portare il bilancio in dibattito).

Nel frattempo è proprio sull’elezione dell’ufficio di presidenza che si concentra il dialogo interno di più parti del consiglio.

Ieri sera è toccato ancora una volta al centrosinistra e al Pd in particolare: varie riunioni, prima interne poi tra i gruppi, per individuare la linea da tenere in aula.

La posizione della coalizione che risulta maggioranza in aula e opposizione nei confronti del governo cittadino (De Luca è sostenuto dallo schieramento di centrodestra) non è cambiata rispetto a quella espressa già nella prima seduta di consiglio comunale.

Il candidato alla presidenza dell’aula per il centrosinistra è Luigi Petrone, che per lo schieramento ha corso da sindaco. Nome gradito anche al centrodestra e allo stesso De Luca.

Ma il centrosinistra non vuole che l’elezione dell’avvocato passi come «un accordo che sa di inciucio». Così, pur «non rifiutando i voti degli avversari» aspetterà che il centrodestra non sia determinante. La maggioranza in aula voterà scheda bianca alla prima votazione (quando sono necessari i tre quarti dei voti per eleggere il presidente), per poi indicare Petrone dalla votazione successiva (in cui ci sarà bisogno dei due terzi dei voti, limite che il centrosinistra raggiunge).

Il punto è scoprire quanto il centrodestra - che non avrebbe i numeri per un proprio presidente in nessuno dei turni di votazione - accetterà l’indirizzo. Nel frattempo l’aula sarà presieduta da Giampiero Iudicello (PD), che con il maggior numero di voti in assoluto è il consigliere «anziano».

sa.lo.

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