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Il Pd fa mea culpa
sugli 8 anni di commissariamento all’Alsia

Basilicata

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POTENZA - Seduta pomeridiana ieri per il Consiglio regionale. La riunione si è aperta con l’approvazione a  maggioranza  di una delibera di giunta relativa ai piani di vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di 81 alloggi dell’Ater di Potenza. In successione approvato a maggioranza la proroga della la gestione straordinaria (il commissariamento) dell’Alsia fino al prossimo 31 dicembre. Sulla questione c’è stato un vivace dibattito. Critiche da parte dell’opposizione per un commissariamento che dura in pratica da 8 anni. Ma ci due le novità. La prima è che dovrebbe trattarsi dell’ultimo commissariamento dato che il disegno di legge per la riforma dell’ente è stata già approvata dalla giunta. La seconda è che per la prima volta la maggioranza con il governatore Marcello Pittella e il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli ha ammesso le proprie responsabilità per una vicenda che si protrae in pratica dal 2006. Proseguendo nei lavori è stata approvato  a  maggioranza il rendiconto per l’esercizio finanziario 2013 dell’Ardsu.

Si è passato quindi alla discussione attesa ormai da settimane conseguente alla relazione del presidente della Regione, Pittella (17 giugno scorso) sulla sessione comunitaria, riguardante i fondi europei 2014 - 2020. Al termine dei lavori la relazione - che entro il 22 prossimo verrà trasferita a Bruxelles - è stata approvata a maggioranza.

Ma prima c’è stato un duro confronto in aula con il consigliere regionale Gianni Rosa (FdI) in particolare che ha definito la relazione di Pittella «vaga, inconsistente e inconcludente. Sembra - ha detto Rosa  -  la trappola del non sviluppo, con progetti generalizzati senza alcuna esaustività e la mancanza assoluta di indirizzo politico-programmatico». Non dello stesso avviso Luigi Bradascio che apprezzando la relazione ha spiegato: «Un documento che uarda avanti.  Nonostante la tremenda crisi che ci ha colpito, occorre attrezzarci per uscire di nuovo dall’obiettivo convergenza con un nuovo slancio. .

Piena condivisione sulla proposta di programmazione regionale anche da parte del consigliere Mario Polese (Pd):  «Una relazione che raccoglie e rafforza le sfide europee. Ora l’aupicio è che si possano recuperare tempi e spazi per arricchire la proposta e conservare un atteggiamento propositivo anche nei sei mesi di interlocuzione tra la Regione e la Commissione europea».

Il consigliere Gianni Perrino (M5s) non ha arricchito il dibattito ma ha consegnato alla presidenza del consiglio un contro documento.  Aurelio Pace invece ha sostenuto che «sarebbe stato meglio far precedere questa discussione dal confronto con le parti sociali».

Lungo e articolato invece l’intervento di Vito Santarsiero che pur dai banchi della maggioranza non ha mancato di sottolineare tutte le criticità che a suo dire sono presenti nel documento programmatico per la spesa dei fondi europei dei prossimi 7 anni .

Franco  Mollica (Udc) ha parlato «di un circuito virtuoso da mettere in campo, anche con l’interazione con le altre Regioni, soprattutto, per quanto concerne le infrastrutture». Successivamente è intervenuto Vincenzo Robortella (Pd): «Le risorse che l’Unione Europea metterà a disposizione della Regione rappresentano un’occasione particolarmente significativa per sostenere il recupero dell’economia lucana».

«Conosciamo le sfide che abbiamo di fronte: serve un percorso realistico», ha detto Francesco Pietrantuono del Psi.

Per Giannino Romaniello della Sel, «una idea di cambiamento, quella proposta dal presidente Pittella, il cui profilo programmatico e riformatore stenta ad essere percepito dalla comunità di Basilicata.

 

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