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Petrone presidente del consiglio comunale
L’elezione dell’avvocato all’unanimità

Basilicata

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POTENZA - La lettera del prefetto - soprattutto la perentorietà della comunicazione -  ha colto di sorpresa più di qualcuno: come approvare tutto subito? Mica facile capire fino in fondo cifre e conti di un provvedimento così delicato in meno di una settimana. Ma tant’è.

Per il Comune di Potenza, spiegava il prefetto Cicala in una lettera inviata al sindaco, è stata già fatta un’eccezione: la proroga concessa per le elezioni e il bisogno di far insediare  gli organismi istituzionali non può essere tirata per le lunghe. Che fare? La relazione dell’assessore Martoccia ha del resto sollevato spunti importanti sullo stato delle finanze dell’ente.

C’è voluta una lunga sospensione, dopo qualche giro di consultazione e alcuni interventi di dibattito, per aggiornare la seduta a lunedì, quando il consuntivo sarà discusso e messo in votazione. Le prossime ore serviranno all’approfondimento dei consiglieri che hanno già avuto nelle parole dell’esecutivo alcune chiavi di lettura.

«Il disavanzo con cui si chiude il consuntivo è di 14 milioni di euro», ha spiegato Maria Martoccia. Alla cifra ci si arriva con l’adesione del Comune ai nuovi criteri di bilancio sperimentale, che non consentono più di inserire a bilancio entrate considerate non più esigibili. È un profilo di concretezza necessario, inutile e dannoso mettere in conto entrate che non arriveranno. Ma nel frattempo ecco quello con cui si trova a fare i conti il Municipio: è la cifra da cui si dovrà rientrare con un piano che l’ente proporrà agli organi di controllo del ministero. Il Comune deve inoltre affrontare «un riordino della finanza locale». E lavorare alle entrate «attraverso al valorizzazione dei beni comunali». Quanto questa strada funzionerà dipende anche dalla velocità con cui saranno approvati i regolamenti dedicati. I consiglieri dovranno mettersi in fretta al lavoro.

La seduta di ieri nella sua prima parte è stata decisamente più rituale. Come ci si aspettava, Luigi Petrone, ex candidato sindaco del centrosinistra, è stato eletto presidente del consiglio alla seconda votazione (la terza in generale da quando si è insediato il consiglio). A quel punto sarebbero bastati i due terzi dell’aula (un numero di consiglieri di cui il centrosinistra dispone senza il sostegno del centrodestra), ma l’elezione è arrivata all’unanimità. Il ruolo del vicepresidente è di Francesco Fanelli (FI); Vincenzo Lofrano (Potenza Condivisa) è invece segretario dell’aula.

«Sono sicuro - ha detto il sindaco Dario De Luca - che sapremo collaborare per il bene della città».

Petrone ha ringraziati tutti: maggioranza, partito, opposizione, sindaco, alleati, avversari. In quel ruolo di garanzia dovrà gestire un’aula complessa per composizione. Maggioranza al centrosinistra, governo al centrodestra. Ma dalla nuova postazione riesce a ottenere una prospettiva di speranza. «Per la prima volta da qui, da questo scranno, mi accorgo di tutto il consiglio comunale, ed oggettivamente è un bel vedere». Tra i banchi una «mescolanza di comprovata e necessaria esperienza, con il rinnovamento tanto auspicato. Facciamo in modo - ha esortato - che non sia solo un cambiamento anagrafico, ma investa il modo di essere e pensare di ciascuno».

s.lorusso@luedi.it

 

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