Salta al contenuto principale

Le sigle scelgono i coordinatori
Resta solo il nodo Pd

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 30 secondi

LA geografia politica del consiglio comunale racconta di un numero di gruppi .

Più numerosi dei 12 della scorsa consiliatura, quasi troppi se si pensa che nel frattempo il consiglio comunale di Potenza si è ridotto nel numero di componenti (da 40 passati a 32).

I gruppi consiliari nati dal voto dello scorso 25 maggio sono 15, la maggior parte poi composti da un solo consigliere che ne è quindi capogruppo. Questi i monogruppi: Scelta Civica, Popolari Uniti, Socialisti uniti, Realtà Italia (nel centrosinistra consiliare), Popolari per l’Italia, Forza Italia, Per la Città (con il centrodestra), Movimento 5 Stelle.

Per quasi tutti gli altri gruppi (molti dei quali composti da soli due consiglieri) sono stati individuati i capigruppo. Per il centrosinistra Felice Scarano guiderà il gruppo di Potenza Condivisa, la sigla che aveva sostenuto l’ex candidato sindaco Roberto Falotico. Quest’ultimo avrà un ruolo politico interno alle sigle della sua coalizione: sarà la guida dell’intergruppo che Potenza Condivisa costruirà con Realtà Italia. «Il modo migliore per servire la città in questa fase difficile è privilegiare la trasparenza dei rapporti tra sindaco e maggioranza, senza ostruzionismi ma anche senza aiuti sottobanco». Gianluca Meccariello guiderà il gruppo di Insieme si cambia, durante le elezioni espressione della lista a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Luigi Petrone. Donato Pace, invece, sarà capogruppo di Socialisti e Democratici.

Fernando Picerno il sarà capogruppo di Centro Democratico.

Alessandro Galella è il capogruppo di Fratelli d’Italia, in cui lavora con Rocco Coviello, entrato in consiglio dopo la nomina ad assessore di Dino Bellettieri.

L’ex candidato sindaco Michele Cannizzaro ha scelto di entrare nel gruppo Liberiamo la città, della sigla civica che lo ha sostenuto in campagna elettorale: ne diventa il capogruppo.

Il Pd non ha ancora sciolto il nodo: molto probabilmente Gianpiero Iudicello, segretario cittadino, dovrebbe assumere il ruolo che era stato di Gianpaolo Carretta.

Con l’ufficio di presidenza insediato, i gruppi consiliari cominceranno a pensare alla composizione delle commissioni, quegli organismi intermedi in cui si discutono e modificano atti e proposte, prima di passare al voto dell’aula. Sono il luogo in cui viene preparato e indirizzato il dibattito politico. Nella prima consiliatura Santarsiero furono portate da quattro a sei per una migliore definizione delle tematiche di competenza. Ogni gruppo consiliare deve essere presente in tutte le commissioni con almeno un consigliere; in questi organismi deve essere rispettata la proporzione tra maggioranza e opposizione presente in consiglio. Nelle scorsa legislatura, la grande presenza di gruppi consiliare rese obbligatoria una modifica al rialzo del numero dei componenti di ogni commissione. Per tenere fede alle indicazioni del regolamento, le commissioni furono portate a 18 componenti.

Questa volta, nonostante il gran numero di gruppi in aula, i consiglieri sono riusciti a trovare una sintesi per non aumentare ulteriormente il peso delle commissioni, sia in termini di costi sia di velocità delle procedure: saranno composte da 17 consiglieri ciascuna.

sa.lo.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?