Salta al contenuto principale

Le affettuosità di Magorno verso Scopelliti
in un video pubblicato dall'ex governatore

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 54 secondi

Ernesto Magorno è sempre stato un “gran cerimoniere”, ospitale. I suoi slanci di generosità a volte gli hanno fatto perdere di vista il senso della misura, superando il limite della continenza. Non si è trattenuto nemmeno di fronte a ragioni di opportunità, come dimostra la lettera inviata a Matteo Renzi per esaltare il lavoro (dovuto e pagato dal canone) dalla redazione Rai della Calabria e del caporedattore, notoriamente, fino all'avvento di Renzi, fedelissima di Maurizio Gasparri e Giuseppe Scopelliti. 

A proposito di Scopelliti, ieri l’ex governatore sul suo profilo pubblico di facebook ha pubblicato un video che risale al 2010 che mostra un Magorno, all'epoca sindaco di Diamante, in grande spolvero.

GUARDA IL VIDEO: L'ELOGIO DI MAGORNO A SCOPELLITI

 Lui, sindaco del Pd, parla ad un'iniziativa politica del centrodestra e si rivolge direttamente ad uno Scopelliti visibilmente imbarazzato da così tanta affettuosità. Preso dalla foga, in pochi minuti Magorno si lancia in una filippica di esaltazione delle doti di Scopelliti. Il sindaco, oggi segretario regionale del Pd, chiede al presidente che nel turismo «vengano confermate le cose positive» (i finanziamenti per il Peperoncino Festival poi puntualmente arrivati?). «Lei è stato sindaco di una grande e difficile città della nostra regione, l'ha resa grande – ha detto Magorno - l'ha resa città Metropolitana e tutti i sindaci ci aspettiamo che lei guardi alla Regione Calabria, e non ho dubbi su questo, con lo stesso affetto, la stessa determinazione, con la quale lei ha guardato la sua città, e noi sindaci siamo pronti, aldilà delle nostre posizioni politiche» spiega Magorno, perché «finite le campagne elettorali, le istituzioni hanno l'obbligo di stare insieme, la politica avrebbe l'obbligo di stare insieme, soprattutto nei nostri territori difficili». Magorno non si ferma e affonda: «La politica non può essere insulto, demagogia, improperi e ingiurie. La politica è una cosa alta».

Tra gli applausi l'invito a Scopelliti: «Vada avanti, non si preoccupi lei avrà il consenso, l'affetto, il sostegno, la sollecitazione anche di quelle parti che in questo momento guardano alla Calabria e dei cittadini calabresi». Nel postare il video Scopelliti scrive «ecco cosa diceva Magorno di me». Nello stesso periodo Scopelliti ha ricevuto altre affettuosità da esponenti di primo piano del centrosinistra calabrese. La più clamorosa quella di Nicola Adamo, in rotta con Agazio Loiero e che per questo uscì da partito insieme a Peppe Bova, che il 28 novembre 2010, organizza a Rende un’iniziativa sulla sanità che un suo stretto collaboratore così la sintetizzò: «Vogliamo accreditarci come l’unica opposizione in consiglio regionale». Era un'iniziativa sul piano di rientro, ci fu una stretta di mano, definita «dell'inciucio» sotto i flash dei fotografi con uno Scopelliti che disse, raccontano le cronache del tempo, sì al dialogo ma «solo con gente come Adamo». E non con chi è ora «il vero problema», riferendosi a Loiero e ai «i sette samurai, (i consiglieri regionali del Pd) che vanno a promettere chissà cosa per gli ospedali di montagna». Oggi Ernesto Magorno e Nicola Adamo, su fronti opposti, lavorano a costruire le trame per la candidatura alla presidenza del centrosinistra, il primo utilizza Massimo Canale a fini di battaglia politica per fare fuori Oliverio, il secondo, invece, è il braccio armato di Mario Oliverio.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?