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Seggio chiuso per nozze
Voto annullato

Basilicata

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AVEVANO chiuso il seggio elettorale già alle 11 del mattino, dopo sole tre ore di voto, motivando la sospensione anticipata con le nozze del vicesindaco, Giovanni Loguercio. Ma soprattutto, a chiusura delle urne e a scrutinio effettuato avevano immediatamente divulgato i risultati. Per questo motivo la commissione di garanzia del Partito democratico lucano ha deciso di annullare il voto delle primarie di Campomaggiore, il comune in cui si è verificato il caso che tanto aveva fatto discutere sabato scorso. Il ricorso presentato da uno dei tre candidati alla segreteria regionale del partito, Dino Paradiso, è stato accolto anche se non avrà conseguenze effettive sui risultati regionali, data l’esiguità dei voti: 35 per Braia, 28 per Lungo e 5 per Paradiso. A parere della Commissione il fatto più grave sta proprio nella diffusione anticipata dei risultati, quando nel resto dei comuni lucani erano ancora in corso le operazioni di voto.

La locale sezione del partito, infatti, aveva comunque provveduto ad avvisare, già nei giorni precedenti, la Commissione di garanzia sull’apertura garantita solo fine a metà settimana: o si chiude prima, o si apre affatto, era stato spiegato nella lettera. Questo per permettere a tutti i cittadini, e soprattutto ai dirigenti del pd locale, di partecipare ai festeggiamenti.

A differenza di quanto era stato deciso per il comune di Vaglio, il cui seggio è stato spostato a Potenza, si è deciso di fare proprio così. Ma, alla deroga sulla chiusura in nessun modo sarebbe dovuta seguire la divulgazione anticipata dei risultati che in qualche modo avrebbe potuto condizionare gli orientamenti degli elettori.

La Commissione di garanzia del pd, invece, non ha accolto i ricorsi presentati per i comuni di Salandra e Lagonegro. Nel primo caso era stato contestato che il presidente del seggio delel primarie di sabato scorso, ovvero il sindaco in carica, avesse corso contro il pd.

Nel secondo caso erano state contestate 20 schede che secondo il ricorso presentato dalla lista Paradiso erano attribuite a votanti che non erano materialmente sul posto. Ma la Commissione ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per accoglierlo, visto che la denuncia non è stata supportata da prove specifiche.

Una cosa è certa: le conclusioni della Commissione di garanzia nella cambiano in termini di attribuzioni di percentuali  delegati dei tre candidati in campo.

 m.labanca@luedi.it

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