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Scopelliti bacchetta "la sinistra" del Governo
«Manca la nomina del commissario alla sanità»

Calabria

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CATANZARO - L'ex governatore Giuseppe Scopelliti ed ex commissario per la sanità calabrese parte all'attacco. La mancata nomina del suo successore per l'attuazione del piano di rientro dal debito sanitario, ha infatti portato Scopelliti ad uscire allo scoperto con un forte attacco al Governo nazionale, del quale fa parte il Nuovo Centro Destra, partito di riferimento dell'ex presidente. Scopelliti, in effetti differenzia i ruoli e prova a scaricare la responsabilità sul «componente di sinistra». 

«Sono passati più di due mesi dalle mie dimissioni - afferma - e ancora il governo non ha nominato il commissario per la sanità in Calabria. Un fatto grave che blocca tutte le procedure. Abbiamo decreti pronti, importantissimi, fondamentali, e che purtroppo non possono andare avanti». 

«Voglio denunciare - ha chiarito Scopelliti - l'indifferenza di un governo nazionale che nella sua componente di sinistra preme affinchè sia nominato un politico commissario della sanità in Calabria, mentre apprezzo ed esalto il ruolo del ministro della salute, Beatrice Lorenzin, che si oppone a questa scelta e che dice che commissario dev'essere un tecnico, così come in queste ore viene affermato anche nel documento del piano di rientro».

La polemica sollevata da Scopelliti arriva poche ore dopo la decisione del Governo di modificare la programmazione dei piani di rientro al debito sanitario, con una maggiore attenzione per i servizi al cittadino (LEGGI L'ARTICOLO).

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