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Muro contro muro in aula
Si aspetta il dibattito sul bilancio

Basilicata

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POTENZA - «Questa prima fase della consiliatura non nasce sotto i migliori auspici», scrivono i capigruppo della maggioranza di centrosinistra. «Ma di cosa parliamo? Il solito piglio autoritario», replicano gli avversari di centrodestra, minoranza in aula, ma forza di governo.

La vita in Comune a Potenza scorre così, con il piglio deciso e il pensiero alle cifre del bilancio da approvare a inizio della prossima settimana. Nel frattempo, piccole e grandi questioni riaccendono duri botta e risposta. Difficile costruire un equilibrio dell’attività amministrativa con l’aula che conta su numeri opposti a quelli dell’esecutivo.

«I primi atti posti in essere rivelano un metodo che non va nella direzione della condivisione, più volte annunciata dal sindaco De Luca, e del riconoscimento della maggioranza consiliare di centrosinistra», scrivevano mercoledì i capigruppo di  Pd, Insieme si cambia, CD, Popolari Uniti, I Socialisti, Scelta Civica. L’elenco, a cui manca la sigla del gruppo Socialisti e democratici, conta 17 consiglieri. Tra diversi punti, spiegavano di non aver gradito il ricorso al Tar contro il risultato elettorale, con il quale alcuni candidati delle liste a sostegno del sindaco De Luca hanno chiesto una diversa attribuzione dei seggi. «Un atto – aggiungono - da ritenersi inopportuno politicamente e che rappresenta un chiaro tentativo di sovversione della volontà popolare e costituisce un ingiustificato motivo di contrapposizione». A De Luca chiedevano di prendere le distanze.

Un momento, ma che male c’è? A tuonare è Antonio Vigilante. Il consigliere della lista “Per la città” spiega come sia normale che «alcuni cittadini, non soddisfatti di un pronunciamento che incide sul loro legittimo interesse, possano adire le vie giudiziarie, e nessuno può ritenersi in diritto di inibire questo fondamentale diritto, né di intimorire in alcun modo coloro che lo esercitano». Piuttosto è il centrosinistra - dice ancora Vigilante - che cerca di «intimidire per via politica l’azione giudiziaria di alcuni candidati di centrodestra». Richiesta «figlia di una cultura tipica della passata classe dirigente cittadina, che si credeva mitigata dalla recente sconfitta, e che invece al contrario emerge oggi in tutta la sua aggressività». A proposito di condivisione, poi, «è il centrosinistra che sinora si è dimostrato indisponibile a ogni collaborazione»-. A partire dalla nomina del presidente del consiglio.

Luigi Petrone, infatti, è stato eletto all’unanimità solo al terzo tentativo, quando il numero di voti necessari non ha reso determinante l’indicazione del centrodestra. «Da una parte politica che così sollecitamente, pochi giorni prima dell’insediamento della nuova Giunta, ha approvato impegni di spesa-blitz per milioni di euro con una copertura finanziaria tutta da individuare, ci si aspetta una maggiore propositività».

Non finisce così. La replica questa volta spetta a Pietro campagna (Centro Democratico). «Inviterei il consigliere a volermi cortesemente aiutare  a ricordare con dati un po’ più circostanziati e documentati questi impegni di spesa-blitz. Non è che per caso il consigliere Vigilante si è confuso e voleva invece riferirsi alle decine di milioni di finanziamenti pubblici e privati che la precedente amministrazione ha lasciato alla nuova Giunta (che mi auguro li sappia trasformare presto e bene in cantieri, lavoro ed opere)?».

Con il botta e risposta destinato ad andare avanti, a Palazzo di Città i riflettori saranno puntati a lungo.

Ieri, un nuovo La delega all’Informazione passa al sindaco De Luca e viene tolta a  Giovanni Salvia. Aveva fatti parecchio rumore la nascita di un assessorato alla Comunicazione. Al giornalista vanno invece ora le deleghe a Sport e Politiche giovanili.

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