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I redditi 2013 dei parlamentari lucani
Pubblicati i primi dati aggiornati

Basilicata

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POTENZA - Quasi 30mila euro in meno per l’ex presidente del Consiglio regionaleVincenzo Folino, 80mila in più per l'attuale capogruppo dei 5 Stelle in Senato Vito Petrocelli.

Sono i dati delle ultime dichiarazioni dei redditi dei parlamentari lucani, le prime del 2014 ad essere svelate.

Rispetto a quelli dell’anno scorso sembra che tutti i deputati e senatori della Basilicata abbiano prestato il consenso alla loro pubblicazione, anche gli 8 che ad aprile si erano opposti all'upload in rete in rete per una precisa volontà o una banale dimenticanza.

Così in attesa di leggere quelle degli altri si scopre che il democratico Folino ad agosto dell'anno scorso ha acquistato casa nella capitale, nonostante il suo reddito imponibile sia passato dai 125mila euro spettanti al capo del parlamentino lucano ai 96mila del deputato “semplice”.

Molto più rosea la situazione del 5stelle Petrocelli che da «zero» passa a 82mila euro lordi, ma non dichiara altre variazioni di patrimonio, e continuerebbe a viaggiare con la sua Fiat Punto.

Anche l’anno scorso ad aggiudicarsi il primo posto nella classifica dei redditi dei parlamentari lucani era stato il deputato Pd Salvatore Margiotta, con 250mila euro, seguito da Guido Viceconte (Ncd) con 141mila, Tito Di Maggio (PpI) con 130mila, lo stesso Folino, Emma Fattorini (Pd) con 107mila, Maria Antezza (Pd) con 101mila e Cosimo Latronico con 98mila. Staccati tutti gli altri a partire dall’ex sindaco di Rionero Antonio Placido (Sel) con 36mila, l’ex segretario regionale del Pd Roberto Speranza con 35mila, l’operaio Giovanni Barozzino (Sel) con 17mila, infine i 5 stelle Mirella Liuzzi con 114 euro e appunto Petrocelli con il suo “zero”.

Ma i 5 Stelle non sono i soli ad aver dato una “svolta” al loro portafogli con l’ingresso nel palazzo.

Sempre ad aprile, infatti, il Quotidiano ha analizzato anche i redditi dichiarati nel 2013 dai consiglieri regionali appena eletti e un dato era emerso in maniera lampante: per il fisco i nuovi membri del parlamentino lucano valevano in media quattro volte di meno da semplici cittadini, con i loro redditi da lavoro dipendente, libera professione o impresa.

E c’era anche qualcuno come il giovane piddino Vincenzo Robortella, fresco di università ma già al centro di uno strano intreccio societario, che ha dichiarato «zero», o un imprenditore di lungo corso come Vito Giuzio (sempre Pd) che nel 2012 si è fermato a 17 euro di “reddito complessivo”. Con 5 figli a casa.

A breve andranno pubblicati anche le dichiarazioni del 2013 ed è per questo che mercoledì la questione è finita all’ordine del giorno della terza commissione dov’è stata approvato un disegno di legge per abrogare la vecchia normativa del 1982 delegando all’ufficio di presidenza del Consiglio un provvedimento che disciplini la «pubblicazione delle situazioni patrimoniali dei componenti degli organi di indirizzo politico e dei titolari di incarichi amministrativi di vertice della Regione Basilicata, delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali, degli enti strumentali e delle società regionali». Tutto ai sensi delle ultime normative statali in materia, che prevedono anche la pubblicazione online.

Il contribuente migliore del Consiglio regionale lucano, stando alla dichiarazione dei redditi del 2012, si era rivelato Nicola Benedetto, consigliere regionale e imprenditore con interessi in vari settori. Ma a un’incollatura lo segue un “outsider”, l’assessore alle attività produttive Raffaele Liberali, che da capo dipartimento del ministro dei Beni culturali dichiara 188mila euro, proprietà a Roma Bruxelles e una villa sui colli marchigiani.

 

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