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A un certo punto sfiorata davvero
la rottura del Partito democratico lucano

Basilicata

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POTENZA - C’è stato un lungo momento in cui tutto sembrava andare verso la rottura definitiva.

Marcello Pittella ha chiamato a raccolta i suoi all’esterno del Vittoria. Si è creato un capannello per decidere la linea politica. Intorno al presidente della Regione c’erano tutti i big della sua area. In primis il candidato segretario Luca Braia, la deputata Maria Antezza, i consiglieri regionali Mario Polese, Vito Giuzio e Vincenzo Robortella. Ma non solo: qualche sindaco e amministratori. Poi è arrivato Arduino Lospinoso. Non presente fisicamente ma costantemente informato telefonicamente anche il senatore Salvatore Margiotta. La linea che era emersa era quella dell’abbandono della sala da parte di tutti e 43 i delegati eletti nella lista di Luca Braia qualora non fosse stata accetta la proposta di rinviare il voto dell’assemblea se non a settembre almeno a fine agosto.

Sono stato momenti di passione e confronto. Poi la palla è passata ai tre candidati segretari che hanno discusso animatamente (sempre all’esterno dell’Hotel Vittoria) per una ventina di minuti sulla data del rinvio. Non più tardi del 4 agosto per Luongo e Paradiso non prima del 24 agosto per Braia. E senza accordo i tre si sono riavviati verso la sala dove i delegati aspettavano le decisioni. Ma mentre Luongo e Paradiso raggiungevano la sala Pittella e Braia ricominciavano le discussioni fuori in contatto telefonico direttamemente con Luca Lotti. Altri minuti di incertezza. Alla fine ha vinto la linea della mediazione. Ma con un colpo di coda quasi inatteso.

sal.san. 

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