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Rompiamo schematismi ideologici

Basilicata

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ESSERE progressisti è una filosofia permanente. Cambiano le agende di governo, i programmi, i valori restano. Rilassatevi, diceva Blair l'altro giorno parlando della Terza via  a vent'anni dalla sua elezione a guida del Labour. Oltre la destra e la sinistra, può significare anche che i progressisti possano avere una convergenza di pensiero col centrodestra. Dare retta alle persone o a se stessi? L'una via porta al governo, l'altra in genere ti lascia all'opposizione. Blair aggiungeva un altro concetto quanto mai attuale al tempo della democrazia digitale. I dirigenti di un partito hanno il dovere di ascoltare chi è vicino a loro ma facendo attenzione a stare lontani dal rumore che, a volte sui social, è assordante.

In Basilicata, ieri, centrosinistra e centrodestra hanno votato il bilancio del comune capoluogo. All'opposizione il gruppo di Michele Cannizzaro. Stanno sperimentando la Terza via di Blair? Credo di no. Una lettura nobile potrebbe suggerire un atteggiamento di responsabilità. Una lettura più pratica potrebbe far osservare che non si può determinare il crac di un'amministrazione appena nata. Ma dai primi vagiti non sembra che il clima a palazzo di città sia idilliaco. Tra desiderio di revanche dei vincitori e disorientamento da opposizione degli sconfitti resta il bubbone di una municipalità che non ha mai fatto il salto della tigre. Solo una grande scommessa collettiva, come quella che sta capitando a Matera, potrebbe risvegliare un sussulto concentrico di cittadini, tale che le forze politiche, a questo punto senza distinzione, sarebbero costrette a seguire l'onda.

Così il più grane partito (ancora) della Basilicata non riesce a uscire dal referendum permanente su Pittella e la sua famiglia. E' intervenuto da leader Roberto Speranza, l'altra sera al congresso Pd, sganciandosi, pur parte in causa, da una politica da stadio che – ha detto – fa schifo. Anni di rancore politico e schematismo ideologico non riescono a portare serenità a una discussione politica che rimane da permanente campagna elettorale. Credo che l'esperienza tragica della vita di Domenico Pittella abbia irrobustito l'orgoglio dei figli (comunque ho qui in redazione gli atti processuali e magari prima o poi la Basilicata dovrà parlarne). Attaccarlo sul senso di appartenza, come fa Folino, credo sia la strada sbagliata. Qualcuno suggeriva che i due, Folino e Pittella, sono caratterialmemte speculari. Non so chi dei due si offenderà, ma in realtà è così. Non ricordo, almeno pubblicamente, toni così violenti tra Folino e De Filippo, ad esempio. Il brutto carattere veniva incassato dalla moderazione dell'ex governatore scomparsa nella perentorietà del nuovo presidente che mostra di avere un'ostinazione inversamente proporzionale all'accoglienza delle relazioni che tesse. Il punto è che la storia è cambiata. Attaccare sull'analisi del sangue è perdere tempo prezioso. Questo Luogo lo sa bene. Bisogna incalzare il presidente sull'agenda delle priorità di governo. E il rinnovamento è anche capire come evitare oggi gli errori di ieri. Questo vale anche per il centrodestra. E' urgente un patto di programma. Quante proposte abbiamo sentito negli ultimi giorni sul petrolio? Vi offro al riguardo la riflessione che non ha scritto Michele Somma, ma un sindacalista, ieri sul Foglio, Paolo Pirani, segretario Uiltec per i settori tessile, chimico ed energetico. In sintesi: mentre in Croazia si perfora e si estrae tranquillamente in Basilicata siamo al tavolo delle proposte, dei veti umorali e delle bocciature strumentali. Renzi sbaglia di sicuro ad offendere la sensibilità lucana disprezzando i comitatini, ma è altresì vero che la regione non può rimanere in ostaggio, come in un supplizio di Tantalo. Incalziamo allora Pittella sulla guerra che ha armato. Nel Pd è in atto solo uno scontro di potere. Per la gestione del potere. Bisogna volere, invece, una stagione di irruenza sulle scelte. Che poi gli attori abbiano sangue blu, verde, rosso, di destra o di sinistra, francamente a chi importa se non a loro?

l.serino@luedi.it

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