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Congresso Pd, ogni giorno un colpo di scena
Braia rialza la testa e i suoi mettono in dubbio l’accordo

Basilicata

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POTENZA - Sgomento e polemiche. Nel Pd, ieri, è stato il giorno più “bollente” dopo la chiusura dell’Assemblea dei delegati regionali di lunedì scorso. Il punto è che l’accordo lunedì sera è stato trovato e probabilmente verrà mantenuto, ma non è in fondo così granitico.

E basta una indiscrezione per far saltare il clima di tregua forzata. Una cosa è certa comunque, martedì prossimo il Pd avrà un segretario regionale e sarà Antonio Luongo a meno di clamorosi colpi di scena. Non sembrano esserci dubbi. Ma monta la polemica tra i “braiani”. E non solo.

Ad ogni modo per capire che il Pd lucano sia una polveriera non serve un grande acume. L’indiscrezione giornalistica dell’incontro che si è svolto lunedì mattina nella sede regionale del Pd tra il candidato segretario Antonio Luongo, il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e il capogruppo Pd alla Camera dei deputati  Roberto Speranza ha fatto saltare i nervi a più di qualcuno.

A molti però è sfuggito il senso della misura e della sostanza. Un incontro tra tre big per pianificare da team una linea politica non è una gran notizia. E’ prassi consolidata negli anni. Ci mancherebbe. Il particolare curioso piuttosto, è che ne sia uscita una sorta di sceneggiatura con i ruoli di ciascuno ben definiti nei particolari. E’ il contenuto che meraviglia non il contenitore.

Ci fosse però un clima sereno nel Pd locale, non sarebbe successo nulla. O quasi. Non è la prima volta che vengono descritte con dovizia di particolari riunioni “segrete”. Mai si è registrata una reazione simile. Certo la propensione a rendere social tutto ciò che riguarda il Pd - da un paio di anni a questa parte - aiuta la “socializzazione” del dibattito. Ma resta che il Pd oggi è un pò sull’orlo di una crisi di nervi e un pò troppo dilaniato da veri e propri tifosi più che appartenenti a una corrente piuttosto che a un’altra.

Ad ogni modo la febbre congressuale è di nuovo esplosa. Braia ha rialzato la testa e inizia a far circolare messaggi in cui consiglia calma a chi ha già chiuso la partita a favore di Luongo. Non solo. I più accesi sostenitori dell’ex assessore regionale anche ieri hanno fatto sentire la propria voce e non si arrendono al fatti che il loro candidato nonostante abbia ottenuto più voti di tutti alle primarie del 12 luglio scorso debba accontentarsi del secondo posto e della carica di presidente del partito regionale nel ruolo che è stato di Pasquina Bona fino a qualche giorno fa. Tanto che sono molti anche gli appelli lanciati a Dino Paradiso (che dal giorno dell’assemblea mantiene una linea comunicativa soft) nel ripensare il proprio sostegno a Luongo. Per la cronaca si ricorda che i 16 delegati di Paradiso - Piero Lacorazza rimangono il vero ago della bilancia anche se è davvero difficile immaginare un dietrofront a questo punto della partita congressuale.

Non solo comunque. C’è anche chi inizia a chiedere il rimborso dei due euro pagati per partecipare alle primarie. In questo quadro l’unico auspicio è che martedì corra ad arrivare per chiudere definitivamente la vicenda. In modo che finalmente questa lunga stagione politica possa, almeno per un paio di settimane, “rilassarsi” sotto l’ombrellone. Sole permettendo.

s.santoro@luedi.it

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