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Il consiglio regionale approva il rendiconto
Sì con un po' di affanno

Basilicata

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POTENZA - Rendiconto 2013 della Regione: sì del Consiglio regionale nella notte tra mercoledì e giovedì con un po' di affanno.

Alla fine di un dibattito serrato l’aula si è espressa a maggioranza sul Rendiconto generale dell’ente Regione. Hanno votato a favore i consiglieri presenti in aula del Partito democratico, di Realtà Italia, Popolari per l’Italia, Psi e Centro democratico) per un totale di 11 voti. Contro, invece, sei consiglieri regionale espressioni di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e Movimento 5 stelle. Astenuto invece, Romaniello della Sel.

La questione del Rendiconto comunque era stato oggetto nel primo pomeriggio di mercoledì anche in una riunione congiunta delle Commissioni consiliari.

Nonostante questo il dibattito è stato molto acceso. Sono intervenuti infatti, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa in qualità di presidente della Seconda comissione consiliare e poi Giovanni Leggieri del M5S, Franco Mollica dell’Udc, Paolo Galante di RI; Francesco Pietrantuono del Psi, Michele Napoli di Fi, Giannino Romaniello della Sel e Roberto Cifarelli del Pd. Non è mancata nemmeno la replica del presidente della giunta Marcello Pittella che pure era già stato audito dalle Commissioni.

Ad ogni modo non ha fatto sconti, in particolare, Gianni Rosa: «Non posso non evidenziare la correlazione tra lo stallo in cui si trova ad operare il Pd locale a causa di conflitti interni e l’immobilismo economico e finanziario in cui versa la Regione. All’inizio del 2013 vi è stata l’interruzione anticipata della IX legislatura, legata alla scelta di De Filippo di presentare le dimissioni sull’onda dello scandalo rimborsopoli. Scandalo che, come lo stesso ex governatore ha ammesso, è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso oramai colmo dei dissidi tutti interni al Pd lucano. L’anno è, poi, proseguito con i dissidi per la presidenza della Regione tra i due blocchi: i Pittella’s da un lato e i sostenitori di Lacorazza, dall’altro; con i malumori di buona parte dell’establishment per le scelte presidenziali di una giunta composta di esterni, sino ad arrivare allo attuale scontro per la scelta del segretario regionale. Sono tutti fatti che, nostro malgrado, hanno bloccato la crescita della Basilicata e continuano a farlo. In una situazione politica come la nostra in cui il Pd governa tanti Comuni lucani e, soprattutto, ha il controllo sull’Ente Regione da oltre vent’anni, è  inesorabile che la storia del centrosinistra influenzi, purtroppo nel peggiore dei modi, l’andamento dell’intera Basilicata».

«Il bilancio regionale del 2013 - ha sottolineato l’esponente di Fratelli d’Italia alla Regione - non è altro che la fotografia di tutto ciò: un blocco sistematico delle attività, tra i tecnicismi legati al periodo preelettorale e quelli legati al mancato dinamismo pittelliano, che in concreto ha prodotto solo tante chiacchiere».

Anche il consigliere dell’Udc, Franco Mollica è stato critico: «Il rendiconto regionale al pari del rendiconto di tutti gli altri Enti, è il bilancio sociale di tutte le comunità  rappresentate. E, se il bilancio sociale vede all’interno della realizzazione dell’azione sui giovani una performance di tono minore e secondario rispetto al pagamento degli stipendi degli impiegati, vuol dire che qualcosa non funziona ed è giusto protestare. Non è pensabile che rispetto ad una crisi globale i lucani debbano subire anche l’emergenza prodotta su un’azione locale, in questo caso della regione. Il presidente deve porre in essere azioni che consentano l’avanzamento della spesa soprattutto in quei settori che più servono a questa Regione: rifiuti, ambiente, giovani, con azioni virtuose volte all’occupazione, vero dramma di questo territorio. Diversamente, e auspico di no, dovrò prendere atto che la tanto invocata  pittelliana “rivoluzione democratica” era soltanto una farsa per mascherare una continuità non soltanto politica ma anche amministrativa capace di affondare definitivamente la nostra Regione».

Il consiglio si è concluso con la relazione e il dibattito iniziale sulle questioni legate alla Sider di Potenza (di cui si può leggere più dettagliamente a pagina 11 ndr). Sempre per i lavori del Consiglio in precenda è stata approvata un proposta di legge dell’Ufficio di presidenza che semplifica gli adempimenti sulla pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive.

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