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Il Consiglio regionale cambia la legge sulle primarie
e Maiolo propone un "governo di unità regionale"

Calabria

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REGGIO CALABRIA - L'ultima seduta del Consiglio regionale (LEGGI IL RESOCONTO) ha portato in dono anche una profonda modifica alla legge 25 del 2009 che prevede e regola lo svolgimento delle primarie ufficiali. Una modifica sostanziale e non certo di poco conto visto che sovverte completamento il criterio di indizione alla base delle primarie. Mentre in precedenza la pre consultazione dove essere convocata entro un termine dallo scioglimento del Consiglio regionale adesso il principio è l'esatto opposto. Il consesso regionale, infatti, ha deciso che le primarie si svolgeranno entro sette giorni dalla data di fissazione delle elezioni per il rinnovo del consesso. 

 
Ma a margine dell'assemblea è emersa con forza una considerazione che allo stesso tempo è una vera e propria proposta avanzata dal consigliere regionale Mario Maiolo (PD). Per l'esponente di centrosinistra «è giunto il momento, in Calabria e per la Calabria, di assumersi la responsabilità di individuare soluzioni programmatiche credibili rispetto alla grave situazione economica e sociale in cui versa la nostra Regione», e la soluzione credibile per Maiolo è «un Governo di Responsabilità regionale frutto della collaborazione delle forze positive esistenti in Calabria: chi è già impegnato in politica, chi vorrebbe impegnarsi ma non ne riscontra le condizioni di agibilità, chi è impegnato nella società civile e nella vita economica e produttiva della Regione e vorrebbe fare di più». 
Un governo trasversale né di destra né di sinistra ma con esponenti di entrambi gli schieramenti e, ovviamente, aperto alla società civile «con un programma organico, realistico e lungimirante sulla cui base possa distinguersi chiaramente tra chi ha a cuore il futuro della Calabria, vuole mostrare la sua amicizia verso la propria terra e chi, invece, vuole mantenere lo stato attuale che agevola direttamente o indirettamente clientelismo e collusione»
 
Della proposta Maiolo si assume la responsabilità in modo diretto invocando «un’azione politica di confronto a 360 gradi per superare lo schema della sterile alternanza tra Centrodestra e Centrosinistra che finora ha dato prova di fallimento e non ha inciso in maniera visibile sull'avanzamento dell’azione di governo per la soluzione dei problemi reali dei cittadini calabresi. A tal fine è necessario chiedere al Governo nazionale ed europeo, alla Magistratura e alle Forze dell’ordine un impegno comune nel supportare la Calabria e il suo Governo in questa fase di transizione, soprattutto nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata e alle economie illegale. È altrettanto necessario - conclude - tuttavia, nel rispetto delle reciproche autonomie, rinunciare agli anacronistici e improduttivi rituali appelli ai governi centrali che generano solo deresponsabilizzazione e assistenzialismo. È ormai indifferibile il tempo di assumere finalmente la programmazione e la gestione di dieci anni di Governo regionale con la responsabilità necessaria a garantire il diritto di futuro ai calabresi e alla Regione Calabria».
 
Una proposta che senza dubbio rompe gli schemi del centrosinistra, in cui si è al massimo della tensione per lo svolgimento delle primarie di coalizione, rischiando di aprire un nuovo fronte che se dovesse avere seguito potrebbe anche influire negativamente sulla competizione tra Gianni Speranza, Mario Oliverio e Gianluca Callipo, ma che potrebbe stuzzicare anche gli appetiti del centrodestra ancora lontano dall'unità e dall'individuazione di un candidato di coalizione.

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