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Il Consiglio fa nottata per l’Assestamento
Caos in aula con modifiche in corsa e sospensioni

Basilicata

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POTENZA - Quando alle 22 di ieri sera sono arrivate le pizze, il vino, le birre e altre bevande nella saletta adiacente all’aula del Consiglio regionale si è compreso che i lavori sarebbero proseguiti fino a tarda notte. Magari alle prime luci del giorno. Perché l’assemblea era arrivata ad esaminare il tredicesimo articolo dei trenta previsti dell’Assestamento di bilancio quando i consiglieri si sono arresi all’idea che non si poteva chiudere la partita sulla finanziaria estiva senza fare la consueta maratona. Da quanto si è appreso comunque la volontà comune era quella di chiudere ad oltranza. Non si vuole insomma riprendere oggi.

Tanto più che resta confermata la conferenza di stamani alle 10 nella sala delle giunta del presidente della Regione Marcello Pittella per un consuntivo dei primi sei mesi di legislatura. Una sorta di riepilogo prima delle vacanze. Difficile che il governatore possa svolgere la conferenza senza aver prima ottenuto l’approvazione dell’Assestamento di bilancio.

Ad ogni modo la giornata di ieri si è aperta in ritardo con la polemica sollevata immediatamente dal consigliere regionale Gianni Rosa di Fratelli d’Italia che ha contestato il ritardo di circa due ore con cui lo stesso Marcello Pittella si è presentato in aula. Subito quindi, intorno alle 13 è partito il dibattito con i primi interventi dell’opposizione che hanno criticato sia l’impianto dell’intero disegno di legge e sia alcuni provvedimenti presenti in particolare nel maxi emendamento in cui la giunta ha inserito 40 norme. Quello che comunque è emerso è che il giorno prima Pittella aveva provato a confrontarsi con le forze di minoranza presenti in Consiglio fino all’una di notte in una riunione propedeutica al dibattito in Consiglio. Ad ogni modo ieri mattina il dibattito è stato aperto con gli interventi di Rosa e poi di Gianni Perrino del M5S e di Michele Napoli di Forza Italia che hanno rilanciato il tema dei “derivati”. Cioè quegli strumenti finanziari complessi su cui la Regione ha puntato dal 2006 e che finora hanno comportato perdite per oltre 20 milioni di euro. Perrino in particolare li ha definiti un gioco di azzardo a cui Pittella deve rinunciare. Il dibattito quindi ha seguito la “regola” del gioco classico: le opposizioni critiche e la maggioranza a difendere il documento dell’Assestamento seppur con qualche distinguo. Il governatore alla fine  degli interventi ha comunque definito positivo il confronto: «Dal dibattito emerge un avanzamento nel rapporto istituzionale anche con le minoranze. Quello che in primo luogo rilevo ed evidenzio, dagli interventi e dal dibattito che si è sviluppato in Consiglio, è una positiva interlocuzione non solo con la maggioranza ma anche con le minoranze che sancisce un punto di avanzamento nel rapporto istituzionale e nella geografia politica che anima il consiglio eletto nel novembre 2013» . Poi  nel tardo pomeriggio è cominciato l’iter sui vari articoli. Particolarmente accesso è stato il punto sulla liquidazione dell’Agrobios che comunque comporta una spesa per la Regione di oltre 3 milioni. Quella che è emerso comunque è stata un pò di confusione di base per il noviziato di molti legislatori e della stessa giunta. Tanto che Rosa ha “sentenziato”: «Siamo al paradosso, la Giunta presenta tre versioni diverse per ogni articolo dell'assestamento di bilancio. Caos in Consiglio». E in effetti di sospensione per modifiche dell’ultimo secondo ce ne sono state molte. Ad ogni modo i lavori sono proseguiti nella notte. Per il risultato c’è da attendere.

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