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Pittella blinda la Giunta: «Non la cambio»
E poi stuzzica il Partito democratico

Basilicata

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POTENZA - Il Pd che è stato per troppo tempo senza cilindro (inteso come cappello)  ma con tanti conigli in cerca del colpo di magia; la giunta regionale che non si tocca; la “deadline” fissata per Natale che più che gli assessori riguarderà le Direzioni regionali dei grandi enti che scadono tra fine e anno e la prossima primavera.

E’ un Marcello Pittella “scoppiettante” quello che - seppur sveglio da più di 24 ore -  si presenta alla conferenza stampa ieri mattina. Incontro con i giornalisti voluto dallo stesso presidente della giunta regionale per illustrare le azioni più importanti messe in campo dalla Regione nei primi sei mesi di legislatura. Compresi ovviamente i provvedimenti più significativi approvati dal Consiglio regionale solo alcune ore prima nella notte dell’Assestamento di bilancio. Ma al netto delle schede e dei dettagli sulle varie riforme e leggi approvate in questi “180” giorni, Pittella, stimolato dal giornalista, entra nel merito dei nodi più caldi che il risultato del congresso regionale del Pd appena svolto ha lasciato sul tavolo.

Sul rimpasto della sua squadra di assessori regionali (Ottati, Franconi, Liberali e Berlinguer) il governatore è stato chiarissimo: «La giunta non la cambio». Pittella ha subito chiarito che quella è una prorogativa del presidente. Insomma chi pensa a una verifica a breve magari per ridisegnare la mappa degli equilibri interni al Pd deve mettersi l’animo in pace. Il presidente della Regione si scalda e spiega che l’elezione di Luongo non muta gli scenari: «Anzi la cultura degli esterni comincia a persuadermi perché ha raggiunto in poco tempo risultati di grande rilievo per la Basilicata».

Ovviamente non è la fase delle barricate e chiarisce che sarà anche attento alle richieste della politica. Ma non ora. Non subito. E in ogni caso Marcello Pittella ha allargato il campo dicendo di auspicarsi «un Pd inclusivo, che faccia i conti con i partiti minori della coalizione». E quindi più che all’apertura di un confronto nuovo interno al Pd sul tema assessori Pittella ha detto: «Mi aspetto anche condivisione e corresponsabilità sulle scelte per la Basilicata, che viene prima di tutto». Per il resto spigando la sua frase sulla “deadline” da fissare per natale, il presidente della Regione ha chiarito che si aspetta responsabilità da parte di tutti per “livellare” in una sola fase le nuove nomine degli enti della Sanità in modo da permettere la governo delle scelte più omogenee.

Ma il governatore ha parlato molto per metafore riferendosi al Pd. In particolare ha definito Luongo «non un apribottiglie per stappare» e soprattutto ha assicurato: «E poi non sono io la bottiglia giusta». Sulle fibrillazioni interne al Pd degli scorsi mesi Marcello Pittella ha quindi parlato di «mal di pancia» che avrebbero causato problemi «come la vicenda amministrativa di Potenza città» e sempre per tornare alle metafore ha aggiunto: «Ci sono stati problemi. Non mi pare siano stati cacciati tanti conigli dal cilindro. Anzi credo che sia mancato il cilindro». Alle sollecitazioni del giornalista ridendo ha aggiunto: «I conigli agitati invece ce ne erano tanti».

E per concludere sul Pd ha ribadito di aver comunque apprezzato molto le rassicurazioni del nuovo segretario del Pd, Antonio Luongo in merito alla gestione del Pd e al distinguo dei ruoli tra partito e istituzioni.

Questo per la politica. Ma il tema di giornata era un altro e cioè presentare tutto ciò che è stato fatto negli scorsi mesi. Pittela per l’occasione ha fatto preparare un documento pieno di schede tecniche. Tutto presentato con il prefisso “Ri”: La Basilicata si “Ri - forma”, e poi “Ri - pensare”, “Ri - connettere”, “Ri - partire”, “Ri - costruire”, “Ri - organizzare”, “Ri - sanare”, “Ri - sollevarsi”, “Ri - crediamoci”. Rivoluzione non c’era scritto ma era la parola sullo sfondo di tutto. Per il resto Marcello Pittella facendo un elenco delle novità ha ricordato: «La liquidazione dell’Arbea, l’ultima proroga per l’Alsia, la riforma del sistema formativo, un sistema integrato regionale per i migranti, il contrasto al lavoro irregolare, la nomina di un commissario unico per i consorzi di bonifica, la riforma dell’Arpab, l’estensione della fibra ottica, la rivoluzione digitale, la reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi, il miglioramento dei servizi sanitari di urgenza».

s.santoro@luedi.it

 

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