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Il Pd e la mediazione su Potenza città
Appuntamento con la nuova segreteria

Basilicata

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POTENZA - Superato il congresso regionale, è la volta dei territori. Il Partito democratico dovrà completare la fase congressuale locale, eleggendo le segreterie in diversi Comuni delle due province. Toccherà anche a Potenza.

Nel capoluogo il congresso cittadino dovrebbe essere convocato nella seconda metà di settembre.

Il mandato di Gianpiero Iudicello, segrerio cittadino uscente, termina pochi mesi dopo il cambio di amministrazione. Proprio la nomina di Iudicello nel ruolo di capogruppo comunale del Pd (è risultato il consigliere più votato in assoluto alle elezioni dello scorso maggio) ha in qualche modo anticipato le dinamiche che accompagneranno le trattative per la scelta del nuovo segretario.

Iudicello fa capo all’area progressista del Pd, vicino alla dirigenza storica ex diessina, da Vincenzo Folino a Roberto Speranza. È stato il capogruppo del Pd alla Camera, alcuni anni fa, a volerlo fortemente alla guida del partito potentino.

Facile prevedere che l’indicazione del nome da proporre per la segreteria possa a questo punto andare all’altra area che ha sostenuto Antonio Luongo nella recente corsa alla segreteria regionale, quella di matrice cattolica che ha nell’ex sindaco Vito Santarsiero uno degli esponenti di riferimento. Su questo fronte al momento sembra essere tra i favoriti l’ex capogruppo comunale Gianpaolo Carretta. 

Ad aver già più volte espresso un certo malumore c’è però l’area che ha sostenuto, anche in città, la mozione di Luca Braia al congresso regionale. Un’area che con il sostegno di uomini molto vicini al presidente della Regione Pittella, come il consigliere regionale Mario Polese, ha eletto due consiglieri comunali.

Fin qui il quadro generale, destinato però a scomporsi all’avvio del dialogo, fin dalla scelta del metodo di indicazione del segretario.

Il fattore principale  resta proprio quello di sguardo generale, la spinta all’inclusione che Antonio Luongo ha già spiegato di voler imprimere al suo mandato.

Luongo del resto, come primo passo, ha riconosciuto quel pezzo di partito che non lo ha sostenuto all’elezione e chiesto collaborazione, guardando anche alla fase di opposizione (da chiudere) tra un pezzo di partito e viale Verrastro.

Gli equilibri del Pd - e del centrosinistra in generale - nel capoluogo hanno sempre a che fare con dinamiche di portata regionale. E se questo è l’indirizzo, allora anche il congresso a Potenza risentirà del nuovo clima atteso nel Pd. Dovrebbe.

s.lorusso@luedi.it

 

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