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#MATERA2015, carte rimescolate
Sarà Adduce contro Braia

Basilicata

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Antonio Luongo nuovo segretario del Pd di Basilicata non può essere scelta indolore. E così sarà anche in prospettiva delle Comunali di Matera nel 2015.
Nuovi equilibri politici e possibili scelte per il futuro vengono in qualche modo suggerite da un esito che non spacca il partito ma lo tiene insieme con molti distinguo e tante differenze.
L’altolà dell’assemblea Pd a Luca Braia segnano un primo messaggio politico anche per il futuro, quello successivo arriverà tra circa due mesi con la capitale europea della cultura nel 2019. Ad oggi Braia, rafforzato da quasi tremila voti nella sola città di Matera può avere legittime attese di esprimere un candidato sindaco e, visto l’esito della segreteria, magari anche di fare direttamente il candidato sindaco nelle Comunali 2015.
Una candidatura che difficilmente potrebbe essere in qualche modo contrastata e che comunque finirebbe per trovare terreno fertile anche in eventuali primarie.
Ed allora lo scenario che vedeva un tentativo di allargamento da sinistra verso destra di quell’area politica che partiva dal Pd andrebbe decisamente a cambiare. Non più una figura di garanzia e di società civile come potrebbe essere Angelo Tortorelli, di cui si parla molto, o una figura al femminile che possa costituire un cambio di passo ben definito. L’ipotesi Braia visto il risultato delle primarie, il sostegno del presidente della Regione e l’appeal sul territorio materano è comunque ipotesi concreta. Magari non facilmente digerita e digeribile in quell’area ma comunque difficilmente discutibile.
In questo contesto l’opposizione naturale all’interno del Partito Democratico può arrivare decisamente da una ricandidatura di Salvatore Adduce. Anche in questo caso non si tratta di un’ipotesi peregrina perchè la voglia di ricandidarsi c’è tutta. Così come l’asso da mettere in campo di primarie da non fare, in virtù di una norma interna al Pd che le vieterebbe di fronte ad una ricandidatura di un sindaco uscente. E dunque Adduce potrebbe superare, all’origine, il problema di un testa a testa nelle primarie con un via libera politico che magari la nuova segreteria regionale avrebbe più facilità ad accordare. In realtà in questo momento la situazione non appare così semplice, così come gli equilibri regionali non stabili e frutto di una scelta pienamente condivisa impediscono forzature di qualsiasi genere e probabilmente vanno in una direzione sostanzialmente ben diversa.
In questo senso il testa a testa tra il segretario regionale primo nel voto delle primarie e il sindaco in carica sembra quantomai possibile. Ipotesi più che mai concreta che andrebbe a recuperare, in parte almeno, una spaccatura che si è creata plasticamente nel tempo in città e all’interno del Consiglio comunale.
In questo senso però sulla posizione di Adduce molto peserà l’esito della candidatura a capitale della cultura.
Il sindaco sta lavorando e si sta spendendo molto in questa direzione, forzando in qualche caso l’andatura e superando con sostanziale noncuranza gli inconvenienti che trova sul proprio cammino.
Una scelta positiva lo terrebbe decisamente in campo (almeno nella partita interna al Pd) mentre una scelta negativa gli farebbe perdere molte posizioni.
Altri due mesi (la decisione è attesa infatti intorno al 20 di ottobre) e anche quest’altro altro dubbio verrà chiaramente sciolto.
Al momento però la contrapposizione del congresso si potrebbe ripresentare, a grandissime linee anche per la scelta delle prossime Comunali con un’aggiunta in più che riguarda la cosiddetta area Paradiso, cioè il terzo incomodo nel congresso che però a Matera città non ha avuto un risultato particolarmente significativo.
Da quel versante però, dalla ferrea opposizione di questi mesi di consiglieri come Cotugno potrebbe arrivare il cosiddetto terzo incomodo. Rispetto al faccia a faccia tra Adduce e Braia.
La corsa, come si è capito da tempo, è già partita. L’aria della campagna elettorale si sente e il Pd ci arriverà, irrimediabilmente con più di un candidato. Per una nuova lunga volata che però, senza la giusta compattezza, potrebbe anche non avere un esito scontato così come è stato dimostrato in altre circostanze a Matera. E non solo.
p.quarto@luedi.it

 

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