Salta al contenuto principale

Luongo scrive ai segretari di circolo
"Ripristinerò l’ordine nel partito"

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 27 secondi

VALORIZZAZIONE del merito e nuovo ordine all’interno del partito, con la valorizzazione e la formazione della generazione emergente, nel massimo rispetto delle diversità. Seguendo l’idea di un partito aperto, organizzato sul modello di una piramide rovesciata. In continua dialettica costruttiva con la il governo regionale. Per la quale è necessario coinvolgere tutti i circoli del territorio. Sono questi i contenuti della lettera che il neo segretario del Partito democratico lucano ha inviato a tutti i segretari di circolo, annunciando una Conferenza dei segretari da cui far ripartire una nuova stagione politica. Una lettera che pubblichiamo per intero di seguito:

di Antonio Luongo

Cara segretaria, caro segretario,
ho pensato di scrivere direttamente a ciascuno di voi come primo atto concreto del nuovo mandato che, grazie alle Primarie prima e al voto in Assemblea poi, avete contribuito ad inaugurare.
Ed è per questo che, prima di entrare nel merito, approfitto di questa lettera per ringraziarvi per il lavoro che avete svolto nei territori. Con la passione di Luca Braia e la freschezza di Dino Paradiso la Basilicata e il popolo democratico hanno vissuto una stagione congressuale viva e il partito, con le sue declinazioni spontanee e moderne nella società, si è aperto e rinvigorito.
Il lavoro che avete svolto nelle vostre comunità non va sprecato.
Anzi, va alimentato quotidianamente.
La maggioranza regionale del partito, tra l’altro “in formazione”, non è né una minaccia né una liberazione. Abbiamo “tanti Pd”, con i propri conflitti e contrasti personali, che nelle varie realtà non vanno liquidati con superficialità.
Tante diverse appartenenze che in alcuni casi producono una fortissima dialettica tra partito ed amministrazioni.
Massimo rispetto, massima cura per le tante vicende politiche che caratterizzano i nostri circoli, ma anche più rigore, più spirito costruttivo, più voglia di stare insieme (continuare a fare i separati in casa non ha molto senso!) e, soprattutto, più coraggio e meno ipocrisia, più partito e meno correnti.
Mi interessano le vostre capacità, le vostre ambizioni, molto meno le filiere.
Il mio intento è quello di valorizzare il “merito”, che deve essere sganciato dalle “casacche” indossate, e di ripristinare, con buonsenso e pazienza, un po’ d’ordine nel partito.
Un ciclo politico si è concluso. Il nostro compito è quello di mettere in campo quella generazione emergente che fatica a legittimarsi. E’ mio compito tenerla unita oltre le appartenenze, formarla, promuoverla, selezionarla, distinguendo tra legittime e riconosciute aspettative ed eccessi di rampantismo e sfoggio di vanità. Con questa generazione costruire un modello di partito agibile. Ho intenzione di incontrarvi tutti per programmare, insieme, l’agenda politica del partito. Quelli che mi conoscono sanno che sono una persona pragmatica. Sarò con ciascuno di voi, al vostro fianco, in ogni battaglia politica che riterremo giusta per il progresso e lo sviluppo delle nostre aree.
Dopo le Feste Democratiche dell’Unità, convocheremo la Conferenza dei segretari di circolo, con l’obiettivo di mettere al centro il partito.
Ho detto più volte del rapporto tra politica e governo, tra premiership e leadership. E’ giusto che le due funzioni di guida si incrocino dialetticamente, si incontrino e trovino insieme le soluzioni. Questo si può fare soltanto con il sostegno dei circoli.
E’ la teoria della piramide rovesciata che mi impegno sin d’ora a mettere in pratica per riportare i territori, le loro istanze, la loro forza di idee e progetti al centro. Anzi, alla base. Dobbiamo essere più partito società che partito istituzioni.
“Circoli aperti” è una iniziativa che possiamo lanciare insieme per promuoverne l’apertura quotidiana in tutti i comuni in modo da accogliere i cittadini nelle loro richieste e nel loro desiderio di trovare sempre un partito accogliente e disponibile.
La nostra missione è convincere i cittadini che il loro destino è il destino del Pd.
Le nostre comunità devono potersi fidare di noi, anche se molti lo fanno già con una presenza sempre massiccia alle nostre competizioni. I 54.000 lucani delle Primarie sono un segno tangibile di questo attaccamento. Noi non dobbiamo deluderli. Abbiamo il compito di valorizzare tutte le energie presenti nei nostri territori, di cui molte sono giovani, enorme patrimonio umano ed intellettuale. E’ da lì che deve attingere la proposta politica e di governo di questo partito.
Un partito rinnovato e moderno è un partito che sta in rete nelle nuove piazze di dibattito, ma che ritorna anche con forza e coraggio tra le persone in carne e ossa per ricucire quella trama spezzata e rinvigorirla con il filo della speranza, serietà e buon governo. Un partito che sappia comunicare bene anche al suo interno, con i suoi tesserati. Promuovere una dimensione sobria e pulita della comunicazione con l’uso degli strumenti adatti e di proprietà del Pd, cercando di sostenere un rapporto dialogante e trasparente con l’editoria. Questi gli elementi che sapranno aiutare il partito ad arrivare ovunque. Stiamo insieme in questa nostra sfida e in quelle che verranno per il bene comune e per continuare a rendere la politica una scelta di vita degna di essere vissuta con orgoglio e disinteresse.
Un caro saluto

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?