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Elezioni regionali, Talarico boccia la proposta Stasi
«Non ci sono i tempi tecnici per votare il 12 ottobre»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Votare a ottobre? Impossibile. Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Talarico boccia Antonella Stasi, che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di indire le elezioni regionali per il 12 ottobre (LEGGI).

In una lettera indirizzata indirizzata in risposta a quella ufficiale scritta dalla vicepresidente facente funzioni della giunta, Talarico sottolinea l'incastro delle date. A partire da quelle che riguardano il nuovo statuto. Per avere un Consiglio regionale che, come prevede la nuova formula, sia composto da 30 elementi invece dei 50 attuali, le elezioni non possono essere indette prima del 9 settembre, dato che il testo, modificato in seconda lettura nella seduta di Consiglio del 3 giugno 2014, è stato pubblicato sul Burc in data 9 giugno 2014 e secondo la norma per diventare esecutivo devono trascorrere 90 giorni. Sarebbe quindi impossibile firmare il 2 settembre il decreto che indice il voto, come invece aveva dichiarato di voler fare Stasi. E dal decreto, poi devono passare 45 giorni, finendo quindi già oltre il 12 ottobre.

Ma non è l'unico ostacolo. Nello stesso giorno in cui annunciava la data auspicata, la vicepresidente della giunta firmava il decreto che indice le primarie istituzionali per il 21 settembre. Una data incompatibile con il vincolo che prevede trascorrano 45 giorni tra la presentazione delle candidature e il giorno delle urne. Sarebbe quindi necessario disporre già dei nomi degli aspiranti governatori e consiglieri il 29 agosto - oltre tre settimane prima delle primarie - per poter votare il 12 ottobre. 

Tra l'altro entro quindici giorni dal Decreto di indizione delleprimarie, il Consiglio regionale deve eleggere il "Collegio regionale di garanzia elettorale" che per legge deve essere composto da "tre membri di riconosciuta indipendenza, dotati di esperienza e competenze nel campo del diritto pubblico o delle scienze politiche". In questo caso i tempi sono stretti ma ancora attuabili. Per il resto, invece, sembra chiaro che il 12 ottobre le urne non si apriranno. Prima di novembre, il voto non si farà.

Ne prende atto anche Antonella Stasi che definisce «alquanto complessa» la situazione legislativa che si è creata con «l'accavallarsi di modifiche normative»: «Nella scelta della data da me effettuata - precisa la vicepresidente della giunta - però, è stato tenuto in conto, primo di ogni altra cosa, l'invito pervenuto da più parti, che invocavano la scelta di una data che fosse prima possibile. Considerando le varie questioni e tenuto conto della necessità di ridare al più presto la parola ai calabresi, per me e per la Giunta regionale che presiedo, la data non poteva essere che il 12 ottobre, in relazione ai tempi minimi essenziali». Una data che alla fine è solo una dichiarazione d'intenti: «Così come ho più volte ribadito, se nel contempo si avvieranno altre procedure, ad esempio le primarie istituzionali, se il Governo stabilirà l’election day o altro, allora tale data dovrà necessariamente slittare secondo tempi comunque minimi essenziali, ma rispettosi delle leggi in vigore».

 

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