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Gagliardi lancia la sfida in vista delle regionali
Amministratori in rete e accordo con i 5 Stelle

Calabria

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COSENZA - Parte dal progetto e per questo punta ad essere un outsider Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena che annuncia la candidatura alla presidenza della Regione con una lista di soli amministratori locali e rappresentanti del associazionismo e volontariato. Gagliardi, un'esperienza in consiglio regionale nella legislatura 2000/2005, è stato sindaco della cittadina del Pollino per diversi anni e oggi intende portare alla Regione quel modello amministrativo. Qualcuno lo definisce un “visionario”, ma resta un dato che fa riflettere: se tutti i comuni calabresi sotto i 5.000 abitanti (oltre il 75%) venissero amministrati come Saracena probabilmente la Regione Calabria avrebbe risolto buona parte dei suoi problemi. 

Uno dei primi atti del sindaco appena eletto è stato quello di revocare i contratti alle società private che gestivano depuratori, acqua e raccolta dei rifiuti, creando un'azienda speciale, (municipalizzata) a cui ha affidato sia il ciclo integrato delle acque, sia la raccolta dei rifiuti con il risultato «che ho ridotto i costi da 500 mila euro a 370 mila l'anno». E Saracena oggi, contrariamente agli altri Comuni calabresi (esclusa Roccella Jonica) rivende alla filiera del riciclo, alluminio, ferro, carta e plastica ricavandone anche dei soldi. Poi ha valorizzato due prodotti tipici del luogo, l'olio di oliva e il Moscato di Saracena che oggi viene commercializzato in 27 paesi esteri ed entrato a pieno titolo nella filiera di Slowfood. 

Sul fronte turistico ha puntato non solo sul centro storico ma sull'altopiano di Novacco, ai piedi del Pollino, aprendo strutture ricettive con l'intento di farne un centro sportivo montano di tradizioni nordiche coinvolgendo gruppi scandinavi che ogni anno vengono i Calabria. Con i Pisl il Comune intende realizzare un albergo diffuso in paese per aumentarne la ricettività. 

Mario Albino Gagliardi da mesi sta girando la Calabria , fino ad oggi, ci racconta, ha visitato 108 Comuni tra Cosenza, Catanzaro e Reggio, per spiegare il progetto politico che intende portare alla Regione. Lui che ha militato da giovanissimo nella Dc della politica di oggi non può che parlarne male. «Non ci si può fidare né del centro-destra imploso – puntualizza - né del centro-sinistra “balcanizzato». 

Anzi sul centrosinistra e il balletto delle primarie è tagliente: «Il dibattito in corso nel centro-sinistra non affronta nessuno dei temi vitali per la rinascita della Calabria, ma si risolve unicamente in uno scontro di potere per il predominio sulle Istituzioni». Per questo guarda con interesse al Movimente 5 Stelle di cui è un simpatizzante a cui chiede un'alleanza per mandare a casa la “mala politica”. Nei mesi scorsi diversi parlamentari hanno visitato il paese e tra questi anche quel Luigi Di Maio diventato il leader dei grillini in parlamento.

Guagliardi ci fa anche un elenco della cose che non vanno in Calabria: «Sanità allo sfascio; Ciclo dei rifiuti inesistente; Ciclo delle acque allo sfascio; Politiche di sviluppo e del lavoro inesistenti; Burocrazia invasiva, corrotta ed inefficiente; Fondi comunitari sperperati senza alcuna ricaduta positiva sul territorio”. Tutto questo per Gagliardi è «conseguenza della politica intesa come mezzo per raccogliere consenso elettorale» e per questo «è arrivato il momento di dire basta a questo patto scellerato tra eletti ed elettori».

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