Salta al contenuto principale

Appuntamento coi veleni Pd (e dintorni)
Battute e scambi di accuse tra i dirigenti

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 44 secondi

 

POTENZA – Il congresso è ormai chiuso da settimane, dopo una lunga e complicata fase pre congressuale il Pd lucano ha un nuovo segretario a cui spetta dare avvio a una un nuovo corso, ma l’auspicata unità del partito resta ancora solo un miraggio. Chiuse le stanze ufficiali del confronto politico dove i dirigenti del partito non si sono fatti mancare accuse reciproche di tutti i tipi, è ancora una volta la piazza virtuale di twitter a raccogliere sfoghi, stoccate e rimbrotti dei dirigenti del Pd di casa nostra.
Salvatore Margiotta ieri mattina è tornato a ribadire che il tweet “incriminato” in cui sembrava che il senatore desse del “verme” a Vincenzo Folino è stato frainteso - «non essendo affatto rivolto né al deputato né a nessun altro uomo del Pd».
Il parlamentare di Pietrapertosa ufficialmente non risponde. Ma anche lui, generalmente poco avvezzo a rilasciare commenti dal social network, qualche stoccatina la manda. Prima con un tweet di commento alla notizia del mantenimento della Corte d’Appello in Basilicata: «Avviso tutti coloro che cambiano e ricambiano verso ad avere la massima attenzione perché la Basilicata rischia di morire».
Rivolto al consigliere Paolo Galante, ma con un riferimento che potrebbe essere chiaramente rivolto al senatore renziano accusato dal deputato di salire sempre sul carro del vincitore. Un “messaggio” con un esplicito richiamo a stare sui problemi concreti della Regione, proprio nei giorni della paventata chiusura della Corte di Appello torna a far preoccupare i lucani.
Nella discussione si inserisce subito il consigliere regionale, Vito Santarsiero, che commenta a sua volta: «Folino ha ragione. La nostra regione non è un lusso. Servono unità e coerenza per difenderla». Ma è soprattutto il consigliere Galante a surriscaldare il tono della discussione. L’esponente di Realtà Italia che ha sostenuta la corsa di Marcello Pittella alla Presidenza della Regione, prima ironizza sull’annuncio del «parlamentare a fine carriera». Folino replica a lui, ma anche a quell’area del Pd a cui Galante è vicino e con cui i contrasti sono più vivi che mai, come se n’è avuto prova nel duro scontro con il governatore della Regione. «Ho sempre fatto politica con spirito di servizio per 40 anni – scrive il deputato - di cui nove nelle istituzioni, non ho carriera da finire». E Galante affonda: «Sono certo che prima o poi tornerai al tuo lavoro. Restano, comunque, i guai lasciati a noi per i 19 anni in regione». E se Folino non risponde ufficialmente al tweet del senatore Margiotta, non si lascia sfuggire l’occasione di replicare al fake di Margiotta, che davanti alla prospettiva della morte della regione, ricorre agli scongiuri meno eleganti.
È a questo punto che il deputato si lascia andare alla replica che mantiene gli stessi toni: un Monaco ad un giovane che vedendolo faceva tal gesto disse: «potreste grattarvi in testa tanto è la stessa cosa». Il dibattito interno è più acceso che mai. Anche su questioni vitali per la Regione come il mantenimento della Corte d’Appello. Con pochi vantaggi per la causa lucana.
m.labanca@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?