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De Luca si giustifica, Cannizzaro alza la voce
E il Pd lo segue a scoppio ritardato

Basilicata

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POTENZA - L'approvazione è arrivata all’unanimità ieri mattina: Giuseppe Giuzio è subentrato a Rocco Coviello come consigliere comunale. Tutto è andato come previsto da quel provvedimento balneare, legittimo e previsto, come già scritto ieri dal Quotidiano, ma pur sempre a “sorpresa”. Perché Rocco Coviello adesso entrerà a far parte dello staff del sindaco De Luca in un ufficio messo in piedi appositamente per lui dopo le dimissioni da consigliere presentate il 6 agosto.

Giuzio, dal canto suo, appena subentrato sui banchi del consiglio comunale ha rinnovato la fiducia a De Luca promettendo di lavorare «per il bene della città»., eppure questa ennesima surroga ha tenuto banco all’inizio grazie a due interrogazioni. Il primo è Pietro Campagna di “Centro Democratico”. La sua è una contestazione piuttosto morbida alla scelta di piazzare un ex consigliere, peraltro anch’egli entrato con surroga, nello staff degli uomini di fiducia del sindaco. Campagna «contesta i motivi della surroga» e ricorda anche che «mai si era verificata una cosa del genere. Il gesto è inaudito ed insolito» pur non mettendo in dubbio le stesse capacità di Coviello.

Chi va giù duro è Michele Cannizzaro che punta il dito direttamente sui capigruppo del centrosinistra, considerati complici a causa «del silenzio assordante» a partire dal primo minuto: ovvero da quando Bellettieri è subentrato come assessore, cedendo il posto a Coviello che a sua volta lo ha lasciato a Giuzio per diventare il “braccio destro” di Dario De Luca.

«Consiglio al Sindaco - ha tuonato Cannizzaro - di guardarsi dai possibili agguati di chi oggi non critica questa scelta». Lo stesso non sembra essere convinto, e afferma: «Avrei atteso tempi diversi per la nomina del suo staff che resta una nomina deplorevole e intempestiva, costruita a tavolino, premeditata». Poi l’appello al sindaco: «apra gli occhi, apra le orecchie, perché qualche consigliere è possibile che la stia portando su una strada sbagliata. Spero che anche questa scelta non possa comportare la fine anticipata della attuale consiliatura».

«Il Pd esprime considerazioni politiche e non fa tranelli o agguati» replica piccato Gianpiero Iudicello «L’atto è ineccepibile da un punto di vista giuridico» (il cosiddetto articolo 90 del testo unico sugli enti locali) «si pone eventualmente una difficoltà nel rapporto con l’elettorato, circostanza che attiene ai rapporti tra il consigliere Coviello e il suo elettorato, non altri». Il Pd ora parla: lo fa il segretario provinciale Antonello Molinari che parla di «stile della peggiore prima Repubblica che ha avuto come attore proprio la stessa parte politica di chi tra i banchi regionali inveisce allo spreco, stigmatizza la commistione tra interessi partitici e pubblici, grida allo scandalo contro incarichi di comodo e di parte salvo poi, in altre sedi, assentire con la propria presenza ad attività deprecabili. Quello che si è consumato è «lo scippo già precedentemente tentato al voto popolare per “sistemare” un collega di partito. Di quello stesso sindaco che solo qualche mese prima aveva tuonato contro gli sprechi, contro i troppi incarichi agli amici, contro l’utilizzo per finalità partitiche della macchina comunale.

Quello stesso sindaco che si era indignato per aver “scoperto”, per il tramite di alcuni collaboratori transfughi, evidentemente poco informati, l’assunzione di personale nell’organico della Polizia Locale a cavallo dell’elezione; salvo poi accertare la regolarità del provvedimento che li assumeva mediante lo scorrimento della graduatoria degli idonei di un regolarissimo concorso bandito anni prima. Quale concorso ha sostenuto il nostro e quale esame ha superato perché fosse istituito per lo stesso un Ufficio ad personam e con quali costi?

Non c’è che dire: se il buongiorno si vede dal mattino, le prime ore dell’Amministrazione De Luca sono buie e minacciano copiose quanto rapide precipitazioni. Non solo di stile». E poi c’è Nardiello «Il sindaco De Luca, da candidato, aveva promesso una gestione oculata, sobria e concreta, in linea con la fase di ristrettezza economica e di crisi che ancora aggredisce cittadini ed enti. Ma si trattava, evidentemente, soltanto di propaganda».

Poi alla fine arriva la replica di Dario De Luca: «La scelta di Coviello è motivata dalla fiducia. Coviello ha svolto il ruolo di consigliere comunale per un decennio conoscendo i meccanismi politico-amministrativi in maniera approfondita. La determina per l’assunzione di Rocco Coviello è stata siglata il 6 agosto solo per motivazioni tecniche essendo cominciata la sua collaborazione già a far data dal 24 giugno scorso. La politica di spending review che voglio portare avanti passa anche attraverso la riduzione a un terzo di quanto si spendeva prima per l’ufficio di staff del Sindaco. Chi è al mio fianco deve parlare per mio conto e deve essere una persona di mia esclusiva fiducia».

Coviello, che per tutta la durata della discussione si muoveva sul ballatoio della sala consiliare dice che lavorerà: «per stare più vicino ai problemi della città e dei miei elettori».

v.panettieri@luedi.it

 

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