Salta al contenuto principale

La guerra dei sindaci a colpi di rimborsi
De Luca confronta le sue spese con quelle di Santarsiero

Basilicata

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 57 secondi

ESSENDO stato oggetto di attacchi proditori, infondati, e di una veemenza assoluta, sia da parte di giornalisti che sono arrivati a paragonare un atto amministrativo a un ‘blitz alla Kappler’, sia da parte di alcuni consiglieri comunali, che in questa loro veste ben dovrebbero conoscere il peso delle affermazioni espresse, mi vedo costretto a tornare sul tema della spending review che ho intenzione di porre in essere nell’Ente che ho l’onore e l’onere di rappresentare. Come un padre di famiglia all’inizio di un percorso che, per forza di cose, imporrà sempre maggiori sacrifici, ho ritenuto che il primo a doverli fare fosse proprio il padre di famiglia. In un’ottica di massima trasparenza anche e soprattutto a livello informativo, ritengo che la realtà alla quale debba render conto del mio operato, ben prima dei partiti, sia la città di Potenza. Ho deciso di conseguenza di evitare di scadere in sterili polemiche, e di affidarmi alla capacità di critica e all’intelligenza dei cittadini di Potenza, che sapranno formarsi una propria opinione esclusivamente sulla base dei fatti.  Ho rinunciato al telefono di servizio, all’autista con la relativa auto di servizio, non ho attuato alcun cambio in seno alla segreteria, che peraltro mi dicono essere stata incrementata di due unità, pochi giorni prima della consultazione elettorale. Questi i numeri (riportati nella tabela in basso).

 E’ importante evidenziare, perché la demagogia e il populismo non mi appartengono che il Sindaco Santarsiero ha svolto con grande abnegazione il ruolo di vertice affidatogli dall’Anci nazionale, impegno che ha comportato la sua frequente presenza nella Capitale e che l’Ente avrebbe in ogni caso corrisposto lo stipendio al dipendente che ha svolto in via esclusiva le sue mansioni di autista a servizio del Sindaco, anche qualora fosse stato impiegato in altra funzione, cosa che comunque non ha avuto la possibilità di fare. Come ben descritto dalla tabella, le spese annue per una scelta che, torno a ripetere, riguarda esclusivamente il Sindaco, ed è prevista dall’articolo 90 del Tuel 267/2000, non certamente un ufficio creato ad hoc,  si sono ridotte a un quarto e, qualora il dato fosse ulteriormente affinato, escludendo quelle legate ai trasferimenti da e verso Roma, comunque di tre volte e mezzo rispetto alla media annua degli ultimi 2/3 anni del mio predecessore. Invito dunque tutti, a ponderare bene le dichiarazioni, documentarsi ed evitare di farsi trascinare in diatribe che poco giovano ai potentini. Si approssima il momento di assumere decisioni che dovranno essere illustrate e condivise da noi amministratori e da coloro che ci hanno deputato a questo delicato ruolo, farlo in un clima non sereno non faciliterà il compito, anzi esacerberà ulteriormente gli animi di quanti sono afflitti da gravi e seri problemi e che poco sono interessati a chi parla ancora il politichese.

Dario De Luca

*Sindaco della città di Potenza


Chiariamo una cosa, perchè io ancora dó peso alle parole. Chiariamo il riferimento storico che l’intervento del sindaco De Luca mostra di equivocare. E’ abitudine diffusa, quasi abusata, nel gergo giornalistico definire blitz alla Kappler le decisioni assunte ad agosto, mese nel quale scappó il comandante nazista.

Il riferimento dunque non è soggettivo ma temporale. Nel merito politico, leggendo la nota del sindaco, mi sarei aspettata una difesa a spada tratta della scelta fatta, senza delegarla ad altri. Comunque buon lavoro a tutti.

Lucia Serino



 

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?