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«Apriamo anche all’opposizione»
Il sindaco di Potenza De Luca invita alla collaborazione

Basilicata

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«È MIA intenzione aprire l’azione del governo cittadino a tutte le forze presenti in consiglio comunale», dice il sindaco Dario De Luca. E lascia capire che da solo non vuole più andare avanti, che l’anatra zoppa non può durare a lungo. Con il centrosinistra che è maggioranza in aula vuole - deve - «lavorare congiuntamente». E da subito, ripete dal palco della festa della Cgil dove sollecitato spiega che «sì, anche toccando la giunta».

Scenario quasi surreale, suggerirà in serata il segretario provinciale del Pd, Antonello Molinari: «Il sindaco è simpatico, fa una giunta di centrodestra e poi sceglie il palco della Cgil per piangere».

L’invito alla collaborazione del sindaco  non è una novità. Fin dall’elezione De Luca ha pesato parole e toni, spesso richiamando all’ordine anche i propri consiglieri, meno titubanti nell’attaccare l’attività della passata amministrazione Santarsiero. Ma l’appello di ieri sembra avere un sapore diverso. Tarato nei toni e persino nei gesti, con un abbraccio al predecessore che non è passato inosservato. È stato De Luca a incrociare la vista di Santarsiero e a raggiungerlo per un saluto che raccontava di una stima ritrovata - in realtà, mai persa a livello personale - dopo alcuni scambi polemici sulle spese di segreteria. Chi spendeva di più, chi spendeva di meno?

E poi le parole. De Luca le pesa. Perché è vero che la città è in difficoltà, «ma si prospettano  opportunità con i  fondi di sviluppo e coesione, anche grazie al lavoro svolto dalla precedente amministrazione».

In poche settimane l’amministrazione De Luca dovrà affrontare passaggi delicati, tra bilancio di previsione e avvio della programmazione comunitaria. Ma senza intesa, i provvedimenti finanziari potrebbero incontrare l’opposizione della maggioranza in aula: il mancato voto di bilancio, per esempio, porterebbe al commissariamento dell’ente. Ipotesi a cui non guarda con molto favore il centrosinistra, che non è poi così sicuro di riprendere Palazzo di città in caso di immediate elezioni. La soluzione non può che essere politica.

«I primi due mesi di mandato, mi hanno fatto constatare - racconta De Luca - come un primo cittadino senza il sostegno della maggioranza del consiglio non può concretizzare gli interventi per condurre la comunità a prospettive migliori». E viceversa.

«Lavorare insieme è l’unica possibilità, non ne vedo altre». E di tirare a campare, spiega, non ha alcuna voglia. 

s.lorusso@luedi.it

 

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