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Ecco il popolo di Maria
Folla per la Madonna nera di Viggiano

Basilicata

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VIGGIANO – Una folla di devoti a festeggiare la Madonna nera. Di tutte le età. Giovani entusiasti, madri con i bambini, anziani, adulti, uomini e donne uniti nel comune affetto alla Madonna.

Il “popolo di Maria”  ieri mattina si è ritrovato, unito, in piazza Papa Giovanni ad attendere ed omaggiare la “Bella Signora del Monte”, protettrice del popolo lucano. Come ogni anno non c’è una stima precisa, ma sono tanti i fedeli provenienti non solo dalla Regione Basilicata ma dalle Regioni limitrofe, Campania, Calabria e Puglia, qualcuno anche dall’Abruzzo,  Molise e Lazio. Un “cammino di fede” in cui si prega, canta e si chiede aiuto e sostegno alla Madre Celeste. Numerosi sono quelli che hanno iniziato il pellegrinaggio, sabato, sul Sacro Monte.

C’è chi lo ha fatto a piedi nudi, incurante del dolore e della stanchezza, pieni  di “forza, di grazia e di gloria” verso la Madonna. Un lungo corteo  di pellegrini che all’alba, dalla sommità del monte ha accompagnato la Madonna, giungendo nella suggestiva cornice della piazza principale di Papa Giovanni. L’arrivo della Protettrice del popolo lucano è stata annunciata prima con gli spari e poi da un tripudio di colori che ha contraddistinto  i cosiddetti  “cinti votivi”, castelli di candele disposti a torre, ornate con nastri, festoni colorati, fiori, grano e immaginette  sacre della Vergine, portati in testa da uomini e donne che durante il “cammino” hanno ballato e cantato.

Una specie di rituale secolare per rendere omaggio ad una grazie ricevuta. La statua, all’interno di un urna settecentesca, posta su un piedistallo ligneo è stata portata a spalla dai fedeli, i cosiddetti “portatori”,  la “forza e l’anima” di  Maria.  Ad attenderla nella piazza e lungo il vialone, un’immensa e inaspettata folla di devoti  e molti  a causa del caldo soffocante, si  sono fatti scudo con gli ombrelli. Nel frattempo i volontari della Protezione civile del “Gruppo Lucano” hanno distribuito  bottigliette d’acqua.

Affianco al palco, l’enorme tendone allestito sempre dalla Protezione civile che ha dato sollievo a coloro che non sono riusciti ad attendere in piedi l’arrivo della Protettrice. A  “salutare” la Regina e Patrona della Lucania, arcivescovi e vescovi. Ma non solo, nel piazzale antistante il palco,  le autorità istituzionali con la presenza della massima espressione, il governatore Marcello Pittella.

La celebrazione dell’omelia è stata introdotta dapprima dal parroco del paese, Don Paolo D’Ambrosio e poi affidata a sua eccellenza, il vescovo Agostino Superbo. Come ogni anno, l’impiego notevole  di Forze dell’Ordine con i militari della Compagnia dei Carabinieri di Viggiano, guidata dal Capitano Rocco De Paola, la Guardia di Finanza con la presenza del comandante provinciale di Potenza, Colonello Gianluca Dinoi,  i Vigili del Fuoco,il  Corpo della Polizia Municipale di vari comuni, il Corpo Forestale e la Croce Rossa.

 Ma quest’anno a differenza degli anni precedenti c’è stata la riorganizzazione del Piano traffico e quindi di logistica di trasporti e viabilità da parte dell’amministrazione che ha causato qualche disagio e lamentela da parte dei pellegrini.

Lamentele, in particolare, collegata alla chiusura, dopo le 9 di mattina, di quasi (1 solo, la strada di arrivo al campo sportivo) tutti  gli accessi viari per giungere in paese. Oltre poi  alla sollevazione di alcuni commercianti ambulanti nell’essere stati rilegati ai margini della festa con la nuova predisposizione degli stands e  delle bancarelle. 

 

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