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Sblocca Italia
La posizione dei partiti

Basilicata

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POTENZA - La questione divide. Ci sono coloro che promettono addirittura “guerra” con Renzi e chi invece si dice soddisfatto o per lo meno continua ad avere fiducia dell’operato del premier e della sua squdra di governo. Tra questi c’è Taddei. «Il  Nuovo centrodestra ha grande fiducia che nel testo del decreto Sblocca Italia siano soddisfatte le richieste avanzate dalla Basilicata». Il segretario regionale del partito di Alfano rompe il fronte dei critici e si dice favorevole al lavoro compiuto dal premier. Insomma l’ex deputato Vincenzo Taddei non si allinea al coro dei “no” a Renzi ma mostra  fiducia. Per tutta la vicenda legata al petrolio compreso il bonus carburanti e il finanziamento dell’articolo 16. Taddei (è bene ricordarlo) insieme al senatore lucano Guido Viceconte sono delle stesso partito del sottosegretario dello Sviluppo economico Simona Vicari. E Taddei butta anche acqua sul fuoco risposte alle polemiche su Twitter tra la stessa Vicari e il governatore lucano Marcello Pittella su Twitter una decina di giorni fa.

Soddisfatto con qualche riserva si dichiara anche il segretario del Psi di Basilicata Livio Valvano. Per il quale, «se le royalties verranno scorporate dal patto di Stabilità non c’è dubbio che sarà un grande risultato». Non fosse così, per Valvano «non sarebbe corretto». Il decreto però non è ancora stato firmato dal Presidente della Repubblica. Sull’operato in generale di Renzi al governo Valvano aggiunge: «Mi pare stia lavorando bene. Magari sulle grandi riforme istituzionali sarebbe meglio se ci fosse un maggiore protagonismo del Parlamento».

Non si dice per nulla soddisfatto invece, Cosimo Latronico, deputato e segretario lucano di Forza Italia, che definisce, «i soliti pannicelli caldi che non creano reale svoluppo», i nuovi vantaggi per la Basilicata che dovrebbero essere inseriti nello “Sblocca Italia”. Ovvio che si attende la versione definitiva del decreto ma Latronico rilancia sulla necessità di rilanciare il Memorandum e l’articolo 16 «attraverso i quali ci potrebbe essere la reale inversione di tendenza».

Aspre critiche nei giorni scorsi  da parte di Fratelli d’Italia. Contro il decreto anche la posizione dei Popolari per l’Italia di Di Maggio. Nel Pd vince ancora la “strategia” e si attende evidentemente la firma di Napolitano. Diversa la questione per Sel, con la segretaria regionale Maria Murante che ieri in una nota ha tuonato: « L’escalation di arroganza del presidente del Consiglio nei confronti della Basilicata e dei suoi cittadini non ha limite, così che dopo la battuta dei “comitatini” giunge l’indifferenza dello spocchioso boy scout circa il consenso dei lucani. L’impressione è di stare in una commedia pirandelliana in cui ognuno recita a soggetto indossando tutte le maschere a disposizione. A partire dal governatore, renziano doc che, ottenuto lo sblocco di parte delle royalties dal patto di stabilità, reagisce con estremo fair play al disprezzo che Renzi riserva alle lucane e ai lucani. Questa commedia giocata da Renzi e Pittella sul futuro di una intera regione e dei suoi cittadini non può andare avanti all’infinito».

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