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La Cgil attacca Berlinguer
«Fa poco e parla tanto»

Basilicata

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POTENZA - I riflettori sono puntati sul sopralluogo che domani i tecnici e gli ispettori del Mise, accompagnati dal direttore generale del Ministero, Terlizzese,  faranno al Centro Oli di Viggiano. Ma a un giorno dall’importante appuntamento voluto dall’assessore Berlinguer, è la Cgil ad attaccare l’esponente della Giunta regionale. «L’assessore non ha fatto nulla di quanto di suo competenza», tuona il sindacato che denuncia la mancata ripresa del confronto con i rappresentanti dei lavoratori sulla legge di riforma dell’Arpab. Una nuova sollecitazione la Cgil l’aveva mandata nei giorni scorsi agli uffici di viale Verrastro. Questa volta l’oggetto era  stato la convocazione dell’Osservatorio ambientale della Val d’Agri. «Ovvero - ricorda il sindacato - il luogo deputato in base alle intese sottoscritte per un confronto sui recenti accadimenti al Centro Oli». Ma anche questa richiesta è caduta nel vuoto. Tanto che la Cgil parla di un «grave vulnus che si è venuto a creare nel rapporto tra forze sociali e Regione».

Ma l’attacco del sindacato va anche oltre. «Evidentemente l’assessore è troppo impegnato delle attività di comunicazione». La Cgil insiste: «Berlinguer impazza sui media con mille dichiarazioni sui più svariati temi e ha reso ancora più confusa e debole la posizione della Regione Basilicata nei confronti del Governo». Il sindacato di Genovesia si riferisce a quella “terza via” che l’assessore ha illustrato proprio dalle colonne del Quotidiano (nell’edizione di ieri). Ovvero la proposta di chiedere a Roma la riduzione delle accise su tutti i prodotti energetici per i lucani. Una posizione che - secondo la Cgil - indebolisce ancora di più la trattativa della Regione, «con il Presidente (e non solo) che porta avanti i punti condivisi tra Regione e forze sociali in relazione all’annosa questione petrolio, mentre l’assessore parla e rivendica (a nome di chi?) altre compensazioni, non royalties fuori dal patto, ma riduzione del prezzo della benzina». Ci va duro il segretario regionale, Alessandro Genovesi, che accusa anche Berlinguer «di aver scelto, in materia ambientale e di tutela della salute dei lavoratori del Centro Oli, di non convocare finora l'Osservatorio Ambientale, non sentendo il bisogno minimo di confrontarsi con chi rappresenta i lavoratori dell’azienda e dell’indotto».

«Anzi - affonda il segretario rispetto al sopralluogo in programma per domani - compie l’ennesima visita accompagnato dall'Eni e dal Direttore del Mise, Terlizzese: cioè si fa spiegare da chi dovrebbe essere controllato cosa è successo e cosa fare per migliorare le condizioni di sicurezza». La Cgil, quindi, torna a chiedere  la convocazione sia del tavolo di confronto sulla riforma dell'Arpab («perchè solo un’Agenzia più forte, autonoma, con maggiori risorse e strumenti può contribuire alla reale tutela della Val D'Agri») che dell'Osservatorio Ambientale.

«In caso contrario - è l’amara conclusione -  prenderemo atto di una scelta inedita da parte della Giunta volta a sconfessare impegni ed intese, con tutte le conseguenti iniziative del caso». A spezzare una lancia a favore dell’assessore Berlinguer è invece il radicale Bolognetti. Che rispetto al sopralluogo dei tecnici e ispettori del Mise commenta: «Auspico che questa volta si vada davvero fino in fondo e senza fare sconti.  Sarebbe una grande delusione il dover constatare che alle fiamme, al fuoco e al fumo dell’Eni faccia da pendat il fumo senza arrosto delle Istituzioni e di organi di controllo già troppo a lungo latitanti nella Valle dell’Agip».

m.labanca@luedi.it

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