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Ispettori e tecnici
in visita al Centro oli

Basilicata

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VILLA D’AGRI - «Non sarà solo una passerella, ma un sopralluogo finalizzato a capire quali sono i problemi del Centro Oli che nell’ultimo periodo hanno causato un aumento degli eventi di innalzamento della fiamma». Lo ha detto chiaramente l’assessore Berlinguer che questa mattina sarà nella zona industriale di Viggiano, insieme ai tecnici e agli ispettori del Ministero delle Attività produttive, accompagnati dal direttore del Mise, Terlizzese e l’Arpa di Basilicata. Sarà presente anche il presidente Pittella, che si recherà a Viggiano subito dopo la conferenza stampa sul decreto “Sblocca Italia” convocata per questa mattina a Potenza. Un’ispezione - se è possibile definirla così - per comprendere quali sono le anomalie che hanno determinato gli incidenti che si sono ripetuti con una certa frequenza, intorno alla quale c’è molta attesa. Non ci sono infatti precedenti di questo tipo. E il sopralluogo dei tecnici del Ministero dovrebbe essere finalizzato alla pianificazione di quegli interventi di ammodernamento dell’impianto che l’assessore ritiene indispensabili per superare le criticità che minacciano la tranquillità della popolazione della Val d’Agri. Nel frattempo, la Cgil - che mercoledì scorso si era affrettata a bocciare la linea dell’assessore, in un attacco frontale che è sembrato un pò fuori luogo rispetto al risultato ottenuto da Berlinguer  in questi giorni, con una netta presa di posizione nei confronti di Eni come mai aveva fatto fino a ora nessun esponente della Giunta regionale - ieri, tramite la Fiom, ha chiesto «adeguate risposte ai lavoratori in termini di sicurezza e tutela della salute di chi lavora all’interno del Centro Oli». In particolare, il sindacato che nei giorni scorsi ha raccolto le segnalazioni dei lavoratori davanti all’impianto della zona industriale di Viggiano, ha presentato una serie di quesiti su cui, a sua volta, l’assessore dovrebbe chiedere conto a Eni: livello e tipologia  di manutenzione degli impianti, livello di conoscenza degli impianti dei lavoratori extra regionale, turni lavorativi, produzione, e livello di coltivazione dei pozzi per evitare il collasso. La Fiom Cgil ha anche annunciato un presidio informativo che domani, a partire dalle 9, si terrà davanti ai cancelli del Centro Oli. Al fine di sensibilizzare - si legge nella nota stampa che annuncia il presidio - per sensibilizzare i soggetti datoriali e istituzionali in materia di  sicurezza e tutela ambientale e salute sul posto di lavoro. Sullo sfondo restano le due accuse del segretario regionale della Cgil, Alessandro Genovesi. Che ha rimproverato all’assessore di essere stato latitante rispetto al confronto con le parti sociali sulla riforma dell’Agenzia regionale per l’ambiente e la convocazione dell’Osservatorio ambientale. Qualche saranno gli esiti dell’impegno che Berlinguer ha ottenuto dal Governo rispetto alla risoluzione delle problematiche che attengono il Centro Oli è tutto da vedere. Ma è apparso un pò ingeneroso l’affondo del segretario nei confronti dell’assessore che nelle ultime settimane ha messo al primo punto della sua agenda  l’emergenza provocata dalle continue fiammate dell’impianto Eni. Impegno che lo ha portato spesso a Roma e che per ora ha ottenuto come risultato il sopralluogo di questa mattina.    

m.labanca@luedi.it

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