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Niente nomine per la sanità, la giunta regionale
rinvia tutto a lunedì. Preoccupazione di Confindustria

Calabria

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CATANZARO - Tutto rinviato a lunedì: la giunta regionale non fa alcuna nomina in materia di sanità. Restano sospesi quei posti nelle Asp e negli ospedali. La riunione dell'esecutivo a Palazzo Alemanni di ieri è stata lunga, estenuante, è durata dalle 10 alle 16, ma non ha prodotto atti essenziali. L'accordo politico non c'è e a questo si aggiungono i pareri discordanti tra Avvocatura dello Stato e direttive del ministero alla Salute che ritengono illegittime tali delibere in un regime di prorogatio. Ma la materia legislativa è sottile, interpretabile, la verità assoluta è cosa rara. Il punto è se siano considerati «urgenti e indifferibili», le nomine dei direttori generali di Asp e aziende ospedaliere (l'unica nomina fatta, ad oggi, è quella di Antonio Belcastro al Mater Domini di Catanzaro, ma risale a mesi fa). Intanto i subcomissari al piano di rientro, Luciano Pezzi e Andrea Urbani si sono espressi e hanno bocciato la volontà di nominare i manager della sanità, anzi addirittura hanno chiesto la rimozione di Belcastro.

L'esecutivo però non si è fermato qui, ha chiesto infatti un parere tecnico a un luminare, un costituzionalista, Michele Anis che ha detto sì, anzi ha scritto nero su bianco che quegli atti si ha il dovere di produrli. Così ieri, quando durante la riunione, la presidente facente funzioni ha tirato dal cassetto le sedici pagine in cui il tecnico (premiato pure dal Consiglio dei ministri) afferma che la giunta può nominare i manager tutti gli assessori sono rimasti col fiato sospeso, c'è chi ha mosso obiezioni tirando fuori il parere contrario del ministero e quello dell'avvocatura, chi ha ricordato il sì alle nomine dell'avvocatura regionale, infine è stato ascoltato il dirigente di settore, Zito che non ha avuto alcun dubbio nel dire che non si può andare avanti nel caos e che i direttori generali vanno nominati, perchè altrimenti si può ricorrere anche a problemi di ordine penale. Basti pensare che sul caso del presunto caso di malasanità l'altro giorno, nel catanzarese, i carabinieri neanche sapevano a chi far firmare la denuncia. Una bella grana. La situazione è di stallo, anzi di rimpallo. 

Tutto questo mentre la stessa Giunta regionale ha chiesto al Governo la nomina del commissario alla sanità e la rimozione del sub commissario Luciano Pezzi (LEGGI).

A Roma, il consiglio dei ministri non trova l'accordo sul commissario per il piano di rientro e in Calabria è tutto fermo, perchè neanche la maggioranza di governo che riesce a trovare al quadra sulle nomine. Ma nulla è certo, nulla è chiaro, se non che ci sono anche direttive di partito, per esempio Forza Italia ha detto ai suoi assessori di non votare nulla, anche se l'assessore azzurro Mimmo Tallini vorrebbe, dopo Belcastro, sciogliere il nodo per l'Asp della città capoluogo e lo stesso si vorrebbe fare a Vibo, Reggio, Crotone. 

Intanto ieri i presidenti di Confindustria hanno scritto: «Questa situazione sta creando problemi alle impres e bisogna uscirne», scrivono Giuseppe Speziali (presidente Calabria) e Natale Mazzuca (Cosenza), Daniele Rossi(Catanzaro), Andrea Cuzzocrea (Reggio) e Antonio Gentile (Vibo), che continuano: «Come sempre le incertezze, da qualunque causa esse derivino, mal si sposano con i tempi delle imprese e del mercato. Per questo motivo chiediamo con forza che i livelli istituzionali interessati, dal Governo alla Regione, si adoperino per ripristinare se non altro la normalità in un settore, come quello della sanità, così cruciale per l'intera collettività».

Intanto durante la riunione di giunta di oggi, su proposta dell’Assessore Giacomo Mancini è stata approvata una variazione di bilancio che riguarda l'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. A tal proposito la Giunta ha proposto al Consiglio la relativa variazione, incrementando di circa 1.800.000 euro la spesa per il 2014. Infine su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno, sono state approvate le disposizioni dell’accordo Stato-Regioni, relativo ai corsi professionali per l’avvio delle attività di commercio nel settore merceologico, alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande.

 

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