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Tensione Centrodestra, frecciate Udc per Forza Italia
E Mancini tende la mano con un tweet sulle riforme

Calabria

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Occhi puntati su Chianciano, la festa dell’Udc in corso in questi giorni, dove si tenta di costruire il laboratorio popolare che altro non è che l’insieme delle sigle (Ncd, Popolari per l’Italia e lo stesso Udc) che alle prossime elezioni in alcune regioni potrebbero presentarsi con una lista unica e strizzare l’occhio al Pd. A Roma questo già accade. E’ da qui, da incontri e scontri che si deciderà anche della Calabria. Finora appare sempre più plausibile che le coalizioni resteranno quelle attuali, ovvero il centrosinistra andrà per proprio conto e l’Udc resterà legato ad un patto di ferro all’Ncd. E’ vero pure che in Calabria non ci sarà un’unica lista (a differenza di quanto potrebbe accadere altrove) perchè gli uomini di Lorenzo Cesa sono certi di superare la soglia del 4 per cento (il minimo per accedere al consesso regionale), e il Pd, pur travagliato da primarie ormai prossime, contando di vincere le elezioni non stringe patti allargati tra coalizione ibride. L’imbarazzo però c’è, per esempio a Reggio alle prossime elezioni Comunali un folto gruppo dell’Udc (anzi i dirigenti provinciali) sono più propensi a legarsi al centrosinistra.

E ieri l’assessore all’Agricoltura, il centrista Michele Trematerra ha chiesto una riunione in cui si parli di programmi al centrodestra. E ha chiesto pure di superare i personalismi: «Se Forza Italia pensa di risolvere le questioni politiche affidandosi alle punzecchiature di qualche suo esponente avverso altri esponenti dello stesso centrodestra, anzichè aprire una discussione di merito sul programma politico per la X legislatura regionale, l’Udc davvero non ci sta», ha detto.

Intanto da qui a qualche giorno il centrodestra dovrebbe sciogliere il nodo e proporre il candidato a governatore: ad avere più chance ci sono Wanda Ferro e Giacomo Mancini, compare nel novero dei papabili anche Peppe Raffa, ma su di lui il veto è stato posto dall’ex governatore Scopelliti che comunque ha un pacchetto di voti considerevole. Sempre Trematerra ha attaccato: « E’ urgente comprendere, aldilà delle infelici battutine di Foti su Scopelliti e di Mancini sulla Ferro, se c’è o meno la volontà, considerata l’imminenza del confronto elettorale, all’interno dell’aggregazione di centrodestra un ragionamento politico». 

Un'uscita alla quale ha replicato su Twitter l'altro assessore regionale, Giacomo Mancini: "Zero punzecchiature, ma una proposta: in lista 15 uomini e 15 donne. Parità di genere in consiglio, giunta e tra DG. Cosa ne pensi?".

E se lunedì potrebbe essere il giorno decisivo perchè la presidente facente funzioni firmi il decreto per indire le elezioni il 23 novembre (LEGGI) ecco che anche il centrosinistra è pronto per la fine del mese a primarie di coalizione (tre i candidati, Gianluca Callipo, Mario Oliverio e Gianni Speranza) e pare ormai già aperta la campagna elettorale. Mentre i segretari regionali del partiti si preparano a stilare le liste. Da indiscrezioni trapela che nell’Udc potrebbe candidarsi qualche consigliere uscente della lista Scopelliti, magari nel reggino, dove hanno perso Pasquale Tripodi, nel Pd la corsa alla poltrona vede vecchie e nuove facce, tra renziani e non, mentre in Fi si punta al rinnovamento, anche se la precedenza ce l’hanno gli uscenti. Non è chiaro se Sel avrà una sua lista o indipendenti in altre liste, magari del Pd.

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