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Udc-Ncd, ultimatum di Cesa per il partito unico
Quagliariello: lista comune già per le Regionali

Calabria

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SI torna a discutere della possibilità di una lista unica tra Udc e Ncd in vista delle regionali, anche in Calabria. «Dobbiamo decidere insieme, Ncd non vuole decidere da sola, dobbiamo avviare un processo per scegliere insieme», ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore del Nuovo Centrodestra, intervenendo alla festa dell’Udc a Chianciano Terme. Il tema del suo intervento è stato proprio la nascita della “costituente popolare” per un nuovo partito dei moderati che raccolga le varie sigle centriste. 

Per Quagliariello, il primo banco di prova saranno proprio le prossime elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. «Quello - ha osservato - sarà un punto di inzio», ipotizzando «un solo simbolo, che sia un’evoluzione, un passo in avanti rispetto alle elezioni europee». L’obiettivo deve essere poi più ambizioso: «Un solo partito, un solo statuto, un solo presidente e un solo segretario». «Poi il discorso delle alleanze verrà da sé», ha precisato. Da parte suea, Lorenzo Cesa, leader dell'Udc, ha dichiarato:  «O il nuovo partito nasce entro la fine di settembre, un partito vero, o amici come prima e ognuno riprenda la sua strada».

In Calabria, in realtà, ci sono resistenze tra i centristi, motivate dal fatto che l'Udc conta di superare lo sbarramento del 4% anche con il proprio logo. Guardando alle varie sigle moderate in campo, però, Quagliariello, analizzando la situazione nazionale ha affermato: «Abbiamo percorsi differenti, con principi in gran parte comuni. Nessuno deve fare l’abiura dei proprio percorsi, però dobbiamo prendere atto di dove ci hanno portato i differenti percorsi fatti». Nel corso del suo intervento, il coordinatore di Ncd ha ribadito che è «fondamentale costruire un nuovo partito» aggregante, «un partito aperto, democratico e scalabile, al di là dei personalismi e delle leadership». Quanto alla sua collocazione, è stato chiaro: «Il vecchio centrodestra non esiste più e non può più esistere. Si fondava su una forza carismatica, Forza Italia, che faceva da cerniera. Quell'esperienza è finita». 

La notizia delle dichiarazioni di Quagliariello arriva in Calabria all'indomani di uno scambio di frecciate (LEGGI) che ha visto protagonisti il centrista Michele Trematerra e il suo collega nella giunta regionale uscente Giacomo Mancini, esponente di Forza Italia e aspirante candidato governatore per il centrodestra. 

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