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Valluzzi acquista vantaggio su tutti
Valvano è frenato dal regolamento

Basilicata

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POTENZA - E ci risiamo. Il Partito democratico  lucano è di nuovo ai ferri corti. Antonio Luongo da neo segretario regionale non è riuscito (almeno per ora) a fare il miracolo di mettere a tacere le polemiche e le guerre intestine al Pd lucano. Ma era chiedere troppo a un uomo solo. Intanto incassa un primo sì: il Pd potentino si va compattando sulla candidatura di Nicola Valluzzi alla presidenza della Provincia di Potenza. Ieri nell’assemblea del Pd del capoluogo, riunione presieduta dal segretario provinciale Antonello Molinari e dallo segretario regionale Luongo e aperta ad amministratori e segretari di circoli dell’intero territorio potentino si è discusso delle prossime elezioni provinciali. Da quanto è emerso i leader hanno acquisito mandato dalla maggioranza dei presenti a proseguire sulla candidatura a presidente del sindaco di Castelmezzano, Valluzzi.

Ma il tema più che sul nome è sugli equilibri politici. E qualche resistenza c’è ancora. Ovvio. Ma dall’assemblea ci sono indicazioni importanti. La questione è stata aggiornata. Ma non c’è più tanto tempo. Gli elenchi dei candidati devono essere consegnati al massimo entro mezzogiorno di lunedì prossimo. E proprio sulle liste da comporre ieri non è stato sciolto il nodo nemmeno del numero: non è stato deciso se sarà unica o diverse sempre a sostegno di un solo candidato presidente. Come è noto oltre al presidente sono da eleggere 12 consiglieri e possono candidarsi solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Ad ogni modo i confronti continueranno anche allargati a tutto il centrosinistra.

E a tal proposito c’è una prima sorpresa: l’altro favorito alla candidatura extra Pd e cioè il sindaco di Melfi, Livio valvano (Psi) sarebbe escluso dalla corsa per regolamento. Possono candidarsi solo i sindaci e i consiglieri comunali il cui mandato non scade entro 18 mesi dal giorno delle elezioni che sono previste il 12 ottobre. A Melfi si è votato il 16 maggio 2011. Per un mese circa quindi, non rientrerebbe nei termini.

Ma il tema di una candidatura apicale extra Pd è comunque stata chiesta dagli alleati e non sarebbe sgradita nemmeno ad alcuni big del Pd tra cui il presidente della Regione che anche in ottica rimpasto di giunta sposa sempre la linea dell’inclusività della coalizione. Comunque l’agenda del Pd è fitta. Già oggi il Partito democratico si riunisce nel palazzo della Regione. Non ci saranno solo i parlamentari ma la sala del gruppo consiliare dei democratici sarà riempita da molti dirigenti. E si discuterà del tema caldo del petrolio e dello sblocco immediato dei 50 milioni di royalties del 2014 ma anche delle stesse elezioni provinciali alle porte. Intanto ieri sera tardi da Diamante in Calabria, il consigliere regionale Mario Polese in un tweet ha citato la dichiarazione del governatore Pittella proprio sul tema petrolio: «Decidiamo insieme noi e Governo nazionale. Non temo Eni e Total. In Basilicata non abbiamo anelli al naso».

s.santoro@luedi.it

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