Salta al contenuto principale

L'Europa dalla A alla Z
Politiche, Azioni, Opportunità

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 9 secondi

L’energia è una fonte indispensabile per la vita quotidiana dell’uomo nel mondo e quindi anche nell’Unione. Per questo l’Europa si trova ad affrontare le grandi sfide energetiche proposte dai cambiamenti climatici, dalla dipendenza sempre maggiore dalle importazioni, dalla pressione esercitata sulle risorse energetiche e dalla fornitura a tutti i consumatori di energia a prezzi accessibili.

Vista l’importanza di questa fonte, il Trattato di Lisbona pone l’energia al centro delle attività europee. Gli Stati membri condividono tre obiettivi comuni: competitività, ossia ridurre la bolletta energetica per le famiglie e le imprese; sicurezza dell’approvvigionamento in modo da renderlo affidabile e a prezzi accessibili; sostenibilità al fine di limitare l’impatto ambientale della produzione, del trasporto e dell’uso dell’energia.

La politica dell’UE in materia di energia si pone di realizzare gli obiettivi definiti “20-20-20” entro il 2020:

·         20% di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990,

·         20% dell’energia consumata proveniente da fonti rinnovabili, obiettivo che richiede una riconversione tecnologica e una cooperazione internazionale su specifiche tecnologie,

·         20% di miglioramento delle prestazioni energetiche, al fine di rendere sicuro l’approvvigionamento energetico e ridurre i costi.

L’Unione Europea mira ad unificare il mercato dell’energia e ad assicurare il libero scambio di quest’ultima e ha così fissato come termine per il raggiungimento della completa integrazione dei mercati nazionali dell’energia alla fine del 2014.

Il neopresidente della Commissione Europea, Jean-Claude Junker, nel presentare la squadra di governo ha mostrato l’importanza che ricopre il tema dell’energia nella politica europea: “Voglio riformare e riorganizzare la politica energetica dell’Europa in una nuova Unione europea dell’energia. Dobbiamo mettere insieme le nostre risorse, combinare le nostre infrastrutture e unire il nostro potere negoziale nei confronti dei Paesi terzi. Dobbiamo diversificare le nostre fonti energetiche e ridurre l’alta dipendenza di alcuni dei nostri Stati membri.”

Ha così annunciato le due novità apportate al settore energia: ha accorpato il portafoglio Energia e Clima, assegnandolo allo spagnolo Miguel Arias Cañete, e ha dato vita alla vice-presidenza per l’Unione Energetica.

In questo modo trova una maggiore e più concreta applicazione l’idea di un’integrazione sempre più stretta in ambito energetico.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?