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Imu e Tasi, la delibera passata grazie a un sì del Pd
Parla il democratico che ha prestato il voto

Basilicata

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VINCENZO Telesca proprio non lo aveva messo in conto che sarebbe diventato l’uomo del giorno in una seduta di consiglio comunale il cui destino era stato previsto in lunghe  riunioni politiche. Il centrodestra di Cannizzaro e il M5S contro e il centrodestra con De Luca a favore: il centrosinistra si sarebbe potuto astenere e far passare così la delibera su Imu e Tasi, a poche ore dalla scadenza stabilita dal Governo. E invece no, fatti i conti, non si sono trovati più. Mancava un voto. E martedì scorso è toccato a Telesca: si è immolato in un sì «tecnico», precisiamo.

Il consiglio comunale in ostaggio di un voto.

«Nelle ore precedenti eravamo tranquilli, ma poi ci siamo accorti che, con il sindaco fuori città, sarebbe finita con un quattro a quattro, il che significa una bocciatura del provvedimento. Così, è stato necessario “prestare” un voto favorevole alla coalizione di De Luca».

Una bella responsabilità.

«È stata una decisione di tutto il Pd, abbiamo condiviso la necessità di agire così».

E lei si è immolato.

«Non è stato mica un sacrificio. Sono nella mischia, se questo significa concretizzare la responsabilità ricevuta dal mandato elettorale».

Va bene, diciamo che è stato coraggioso.

«Ma no, devo dire che c’è stata disponibilità anche da parte di altri. Ma in alcuni casi, come se a prestare il voto fosse stato il capogruppo, sarebbe stato più facile sollevare l’equivoco».

Il consigliere Gianpaolo Carretta in un comunicato ha detto che è stato il Pd ad autorizzarla.

«A dir la verità, è stato un momento di condivisione, motivato in modo politico e a cui ho dato il mio contributo con consapevolezza».

Non è stato sacrificato perché nel partito rappresenta l’anima vicina all’ex governatore De Filippo?

«No, non sono una pedina».

Insomma, non è pentito.

«Abbiamo deciso di dare questo singolo voto perché l’impianto del provvedimento continuava a non piacerci, c’erano alcuni emendamenti che potevano essere accolti dall’esecutivo. Ma la bocciatura sarebbe stata persino peggiore come risultato».

Cioè?

«Aliquote al massimo e nessuna detrazione possibile. Quindi meno del già poco concesso. Avrebbero pagato i cittadini».

Dica la verità, ma chi glielo ha fatto fare?

«È che c’è davvero in questo consiglio un gruppo di nuovi amministratori vogliosi di fare, di dimostrare ai cittadini che c’è impegno».

E il messaggio all’amministrazione?

«Certo, anche quello: De Luca, senza noi, non può farcela».

sa.lo.

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