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Luongo chiede un ripensamento a Folino 
«Autosospensione né motivata, né condivisibile»

Basilicata

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POTENZA - Il segretario regionale della Basilicata del Pd, Antonio Luongo, in una dichiarazione, ha chiesto all’on. Vincenzo Folino di «ripensare l’annunciato gesto di autosospensione» dal partito, arrivato ieri dal parlamentare in polemica con il Governo per le conseguenze sulla Basilicata del decreto «Sblocca Italia».

Luongo ha definito il gesto di Folino «né motivato, né condivisibile». «La Basilicata - ha spiegato Luongo - sta giocando una partita fondamentale per difendere e ribadire la sua funzione sul piano nazionale e il confronto molto appassionato che si sta svolgendo anche all’interno del Pd lucano conferma con quanta consapevolezza e determinazione la classe dirigente regionale, politica ed istituzionale, sta tenendo il campo. La posizione di Vincenzo Folino è parte di questo confronto, ma il suo annuncio di autosospensione dal partito non è né motivato né condivisibile, non tanto per le serie preoccupazioni che egli esprime, quanto per l’effetto divisivo che rischia di introdurre nell’impegno comune ed unitario della Regione, del Pd, dell’alleanza di centrosinistra. Nessuno conosce meglio di me la passione e la generosità che Vincenzo Folino mette sempre nell’arena politica. Nessuno più di me gli può chiedere di ripensare l’annunciato gesto di autosospensione e di non far mancare il suo apporto alla battaglia politica che l’intero Pd lucano sta combattendo, a sostegno dell’iniziativa della Regione e nella convinzione - ha concluso Luongo - che l’unità politica dei lucani riuscirà ancora una volta a far riconoscere i diritti e gli interessi della nostra terra». (ANSA)

 

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