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Provinciali, a Cosenza c'è Papasso. Gentile spinge Manna
Su Vibo interviene Guerini: «Nessun candidato col logo Pd»

Calabria

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E' IL socialista Gianni Papasso, sindaco di Cassano, l'antagonista di Mario Occhiuto nella corsa alla presidenza della Provincia di Cosenza. La decisione è stata presa all’unanimità dalla coalizione del centrosinistra, nonostante una dura nota diffusa proprio dal Pd di Cassano, che contesta «gli accordi romani calati dall'alto». Dopo l'annuncio, Papasso ha rivolto «un abbraccio profondo» a Mario Melfi, Orlandino Greco e Felice D’Alessandro, che, scrive, «hanno sacrificato le loro giuste aspirazioni per favorire la necessaria unità del centro sinistra per l’importante appuntamento elettorale».

GENTILE SPINGE MANNA - L'unità rischia invece di traballare nel centrodestra dove Occhiuto si è mosso con largo anticipo ma vede ora allungarsi l'ombra di Marcello manna, neo sindaco di Rende, tentato dall'avventura di proporre anche su base provinciale il "laboratorio" aperto anche alla trasversalità presentato nella campagna elettorale per le comunali. A spingere Manna c'è il coordinatore regionale e senatore del Ncd Tonino Gentile, che in una nota afferma: «I partiti devono restare fuori. È una elezione di secondo livello e Marcello Manna ha tutte le caratteristiche per assemblare il meglio del civismo: è una persona di grande spessore che merita grande credito». 

A VIBO INTERVIENE GUERINI - Dopo le trattative trasversali (LEGGI), a Vibo Valentia si aggiunge invece la reprimenda della segreteria nazionale del Pd. Il vicesegretario Guerini disconosce la lista che vede come candidato presidente Sergio Rizzo. Una sonora bacchettata che stigmatizza le «infelici scelte» della classe dirigente del Partito democratico vibonese e che, «pur nell’impossibilità di ritirare il simbolo già depositato una volta scaduti i termini di presentazione delle liste», «disconosce le liste presentate quali liste ufficiali del Pd». 

LEGGI L'ARTICOLO: LE VERGATE DI GUERINI AL PD VIBONESE

LE URNE SI AVVICINANO - L'intervento della segreteria nazionale arriva a una settimana dal voto, fissato per il 28 settembre con la corsa a 3 per la presidenza tra Sergio Rizzo, appunto, Andrea Niglia e Giuseppe Raffele. Vibo infatti è la prima delle 4 province calabresi che rinnovano l'assise sperimentando la riforma che prevede un voto di secondo livello: ad eleggere presidente e consiglieri - che devono essere già amministratori in carica nei Comuni della provincia - sono i componenti delle assemblee cittadine. Per Cosenza, Crotone e Catanzaro l'appuntamento con le urne è fissato per il 12 ottobre.

CATANZARO, LISTE QUASI PRONTE - Sta per essere definita a Catanzaro la squadra del centrodestra che sostiene Tommaso Brutto, consigliere comunale di Catanzaro. Il centrosinistra ha invece varato due liste a sostegno di Enzo Bruno, mentre il terzo aspirante presidente è Leo Procopio, sindaco di Montauro sostenuto da un’aggregazione di primi cittadini. A mezzogiorno di lunedì si chiudono i termini per consegnare le liste. 

A CROTONE SICILIANI VS VALLONE - Potrebbe risolversi con una corsa a due, infine, la contesa elettorale di Crotone. Mentre il centrosinistra si è compattato sul nome di Peppino Vallone, sindaco della città capoluogo, il centrodestra potrebbe aggregarsi alla sfida lanciata da Roberto Siciliani, sindaco di Cirò Marina, che era sceso in campo proponendo un'unione territoriale per superare gli schieramenti e che ora potrebbe ottenere l'appoggio di tutti gli antagonisti di Vallone.

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