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A Matera due candidati alla presidenza
Si sfideranno De Giacomo e Stigliano

Basilicata

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FRANCESCO De Giacomo, sindaco di Grottole, e Antonio Stigliano, consigliere provinciale uscente sono i due candidati alla carica di presidente della Provincia di Matera. Sono state presentate quattro liste per l'elezione dei consiglieri provinciali: "Pd" sostenuta anche da Centro democratico, "Progresso per la Provincia" sostenuta da Psi, Sel e Idv, "Fronte Comune" animata da consiglieri comunali civici per lo più vicini al centrodestra e "Nuova Provincia" ispirata da Forza Italia. Voteranno i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali uscenti con il sistema del voto ponderato. Essi avranno due schede: una per il presidente e l'altra per il consigliere. Il cartello Idv, Psi e Sel non presenta il candidato presidente individuato nel sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, che grazie alla mediazione del segretario regionale del Pd, Antonio Luongo, ha ritirato la sua candidatura per sostenere il candidato De Giacomo. Ci è voluto un vero e proprio “effetto Luongo”, per determinare l'unità del centrosinistra.

Il segretario regionale Pd, grande tessitore, uomo di mediazione di comprovata esperienza e fine cucitore di alleanze politiche e strategie nella giornata di domenica scorsa é stato di persona a Pisticci dove ha parlato a lungo con il primo cittadino pisticcese per convincerlo a non disunire il quadro del centrosinistra. Lo stesso Di Trani in una nota diffusa ieri mattina fa sapere che “le risultanze di colloqui avuti con Luongo e con il presidente della Regione Marcello Pittella, mi inducono a rinunciare alla candidatura alla presidenza della Provincia di Matera. [...] Con amarezza -aggiunge Di Trani- devo prendere atto di un partito, guida del centro sinistra, che non ha una strategia ma, al tempo stesso, credo nel lavoro del segretario Antonio Luongo che io ho sostenuto in maniera convinta per le sue qualità personali e capacità politiche non già perché espressioni di una fazione. Confido sul fatto che saprà ridare il partito agli elettori, agli iscritti, ai territori e che saprà porre fine alle spartizioni delle pietanze del maiale ucciso; troppo spesso, infatti, quel maiale è la democrazia stessa”.

Soddisfatto anche il segretario provinciale del Pd, Pasquale Bellitti, per il lavoro svolto da tutto il gruppo dirigente del partito. «Ci troviamo di fronte a una fase nuova per le Province -spiega Bellitti- e questa prima esperienza di elezioni di secondo livello ci pone di fronte anche a problemi di carattere interpretativo. Tuttavia, siamo nel pieno dello svolgimento di una delle grandi riforme messe in campo dal nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. Il Pd, nel rispetto della parità di genere, ha candidato con quattro donne su dieci: dunque grande attenzione ai rapporti tra generi, tema sempre tenuto presente. Insieme a questo vanno ringraziati tutti  coloro che, a fronte di una lista che poteva ospitare solo dieci nomi, hanno fatto un passo indietro per le ragioni generali, tuttavia, non tutte le anime del nostro partito hanno inteso vivere nello stesso modo questo momento politico anteponendo ragioni di componente a ragioni generali del partito. Il Pd -aggiunge Bellitti- ha lavorato per raggiungere un’intesa con tutti i partiti di centro sinistra, ai quali va il nostro ringraziamento per aver voluto presentare una loro lista senza voler contrapporre un altro candidato presidente».

Missione compiuta dunque per Luongo. Analizzando il quadro del centrosinistra, non si può non dire che il Pd, ma anche i partiti del centrosinistra, hanno deciso di voltare pagina, creando una netta discontinuità rispetto alla gestione uscente del presidente Franco Stella, che non è stato riconfermato. Trovano conferma solo i consiglieri Pd uscenti meno “stelliani”, Bucello, Amenta e Marzano. Il resto nomi nuovi. Spicca anche la candidatura del santochirichiano Angelo Cotugno, consigliere comunale di Matera, la cui componente era priva di rappresentanti in via Ridola nello scorso quinquennio. Componenti e territorio in un quadro di insieme. Questa la ricetta Luongo. Il centrodestra nella lista “Nuova Provincia” è stato animato da Forza Italia che come spiega il coordinatore regionale, Cosimo Latronico, «offre alla base elettorale che è costituita da consiglieri comunali la possibilità di scegliere esperienze e persone di sicuro valore per governare un ente, la Provincia, che continuerà a svolgere funzioni importanti per i Comuni della nostra regione. Abbiamo raggiunto -aggiunge Latronico- con il generoso impegno di tanti amministratori, il primo obiettivo di esserci per garantire un confronto ed una presenza democratica all'assetto istituzionale del nostro territorio, anche per impedire una deriva omologante. Confidiamo nell'apprezzamento e nel sostegno dei consiglieri comunali, per garantire un servizio qualificato nella gestione delle competenze dell'ente Provincia». La lista dei “civici” di “Fronte Comune” è essenzialmente composta da consiglieri comunali la cui storia politica è quasi tutta improntata nell'area di centrodestra, tra questi il capolista Giuseppe Ferrara, che cinque anni fa era candidato con il movimento della Santanché. Non esprimendo un candidato presidente, gli eventuali eletti della compagine che punta molto sui voti ponderati "pesanti" di Policoro, Tursi e Bernalda, potranno valutare dove andare a fare maggioranza, come si dice in gergo politico. Infine Sel, Idv e Psi  in una nota congiunta affermano di ritenere che «sia giunto il momento di avviare un processo di ricostruzione di un centrosinistra, che abbia a cuore le problematiche e le difficoltà della provincia di Matera, sradicando quelle logiche politiche di spartizione e predazione da troppo tempo praticate».

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