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Alfano boccia l'election day per comunali di Reggio
con le regionali. Insorge FI: «Calcolo politico»

Calabria

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NON è possibile accorpare le elezioni per il sindaco di Reggio Calabria, in programma il 26 ottobre prossimo, con le Regionali, fissate per il 23 novembre. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano sottolineando che «il procedimento elettorale è già in corso» in quanto «sono già stati convocati i comizi elettorali ed è stata completata la maggior parte degli adempimenti previsti per la revisione straordinaria delle liste». La richiesta era stata avanzata dai parlamentari di Forza Italia. La data delle elezioni regionali ha scatenato anche la reazione della Chiesa, dal momento che il 23 novembre è in programma a Roma la canonizzazione di Nicola da Longobardi. Per questo, l'arcivescovo Nunnari ha anche avanzato la proposta di istituire un seggio a Roma per i fedeli (LEGGI).

E’ inoltre in atto da tempo la raccolta delle firme per la presentazione delle liste, che dovranno essere depositate tra le otto di venerdì 26 settembre e le 12 di sabato 27. Dunque, ha aggiunto il ministro «l'emanazione di un nuovo decreto che fissi un’altra data annullando il precedente, vanificherebbe tutti gli adempimenti effettuati, con una serie notevolissima di inconvenienti tecnici». Infine, ha concluso, la richiesta di spostare le comunali nello stesso giorno delle Regionali, «sembra non considerare che, in caso di ballottaggio, si tornerebbe al voto il 7 dicembre in coincidenza con il ponte dell’Immacolata con possibili ripercussioni negative sull'affluenza alle urne».

La risposta del ministro Alfano alla richiesta di election day in Calabria «è insoddisfacente. Per un mero calcolo elettoralistico si sprecano soldi, giornate di scuola, democrazia». Questa la replica dei parlamentari azzurri calabresi, con il capogruppo FI alla Camera Renato Brunetta, che hanno convocato una conferenza stampa dopo la risposta di Alfano. 

«Chi ha fatto questo calcolo contro i cittadini ne pagherà le conseguenze» alle elezioni, spiega Brunetta augurandosi che la richiesta di accorpare Regionali e comunali a Reggio Calabria sia accolta «in extremis». Da Alfano abbiamo ricevuto, hanno aggiunto, «una risposta scandalosa, in quanto non sono stati opposti motivi tecnici, c'è un mero calcolo politico, secondo il quale si crede di poter vincere le comunali facendo sì che queste siano un preludio alle regionali». 

Giuseppe Galati ha aggiunto che basterebbe un decreto del Viminale per accorpare le comunali di Reggio Calabria, previste per il 26 ottobre, e le regionali calabresi, previste per il 23 novembre. «Già la politica ha difficoltà a farsi spiegare alla cittadinanza, ora dobbiamo anche dire che per tre sabati e domeniche in un mese si dovrebbe andare a votare», rimarca Jole Santelli, deputata e coordinatrice di FI in Calabria, spiegando come la richiesta avanzata dal partito azzurro non è motivata da
«preoccupazioni di tipo politico o in merito ai risultati elettorali». 

Calcoli che, secondo il deputato Roberto Occhiuto, starebbero facendo gli altri partiti, visto che «è singolare che dagli altri, come dalla sinistra calabrese, non sia stata posta la stessa richiesta». Brunetta, informato nel frattempo di una simile richiesta avanzata dai senatori Ncd in queste ore, ha concluso: «Alfano si metta d’accordo con Alfano».

 

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