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Berlusconi cerca il candidato in Calabria e spunta Catricalà
Marcianò lascia l'Ncd. Nel Pd parte la corsa alle liste

Calabria

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CATANZARO - La partita dell’alleanza tra le forze del centrodestra sembra chiusa. Il senatore Antonio Gentile, appena ieri, era pronto a brindare per l’accordo raggiunto a Roma tra i vertici di Ncd, Forza Italia e Udc. Ma che qualcosa, in realtà, non stia andando per il verso giusto, lo dimostra il tergiversare nella scelta del candidato alla presidenza della Regione Calabria.

IL PD E LA CORSA ALLA CANDIDATURA - Così, mentre il centrodestra continua a fare i conti con pressioni interne ed equilibri da rispettare, nel centrosinistra il maggiore problema del Partito democratico è la composizione delle liste. Otto o nove quelle che potrebbero sostenere il candidato presidente che uscirà dalle prossime elezioni primarie di coalizione. Ma la discussione più complessa riguarda la composizione delle liste ed i criteri da utilizzare, tra il tentativo di cercare il rinnovamento e quello di puntare su personaggi di “esperienza”.

L'IDEA DI SILVIO - Tornando al centrodestra, dunque, il problema è quello del candidato alla presidenza. Il nome il pole position resta quello di Wanda Ferro, ma su questa ipotesi sarebbero partiti i “blocchi” incrociati di chi non vede di buon occhio la soluzione del commissario uscente della Provincia di Catanzaro.

Così, anche per superare l’impasse, Silvio Berlusconi ha provato ieri a sondare il terreno su un nome dirompente. Un’indicazione che potrebbe fare accomodare tutti gli altri pretendenti per lasciare strada ad un personaggio indiscutibile. Il nome tirato dal cilindro del Cavaliere è quello di Antonio Catricalà, il calabrese che ha rischiato di sedere nel palazzo della Corte costituzionale e che, invece, ha subito la guerra interna a Forza Italia. Intanto Berlusconi è anche a lavoro per tentare di ricucire i rapporti con alcuni senatori che hanno a suo tempo scelto la via del Nuovo Centro Destra, tra questi Tonino Gentile.

NCD AL COLLASSO - L’idea non appare concretizzabile, ed a questo punto tornerebbe in campo Wanda Ferro. In questo clima, il Nuovo centrodestra del senatore Gentile è costretto a fare i conti con una grossa fetta di partito che ha messo nero su bianco la contestazione nei confronti dei vertici regionali (LEGGI). Ed è in questo clima che si scatenano le lacerazioni nel partito di Alfano in Calabria. Dopo le critiche dei circoli è il consigliere provinciale Michele Marcianò a rompere gli indugi con una breve nota: «Comunico la decisione di autosospendermi, con effetto immediato, da capogruppo del Nuovo centro destra in Consiglio provinciale di Reggio Calabria e da membro dell’Assemblea nazionale del partito». Marcianò ha spiegato che la decisione scaturisce dal fatto che lo stesso si è candidato alle elezioni comunali di Reggio con la lista "Reggio Futura".

PIPPO INCASSA SOSTEGNI - Con due Callipo in campo partono anche i documenti di sostegno. A sostenere Pippo Callipo, l'imprenditore già candidato cinque anni fa (LEGGI LA SUA DECISIONE DI SCENDERE IN CAMPO), è l’Osservatorio Falcone-Borsellino di Soverato, secondo il quale proprio Pippo Callipo è «l'unica novità sociale e di legalità».

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