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Centrosinistra, accuse incrociate a ridosso delle primarie
L'ipotesi: «Voto di scambio con gli amici di Scopelliti»

Calabria

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VIBO VALENTIA - A pochi giorni dalle primarie è scontro sul trasversalismo. Da una parte i sostenitori di Gianluca Callipo fanno notare che Mario Oliverio sarebbe sostenuto da Ottavio Bruni (Udc) ed Enzo Sculco (Demokratici), entrambi al governo con Scopelliti e presenti ad un’iniziativa domenica a Vibo del Centrodemocratico. Sul fronte opposto si lancia un affondo, dopo la vittoria di Andrea Niglia alle elezioni provinciali vibonesi (LEGGI), per il sostegno dato dai renziani  di cui Gianluca Callipo è il leader. «E’ ormai noto, e da più parti viene confermato - è scritto in una nota del Coordinamento regionale dei comitati “Oliverio Presidente” - che Gianluca Callipo ha condotto l’ “area renziana” del Pd di Vibo Valentia ad un accordo con gli amici di Scopelliti per ottenere in cambio della elezione del Presidente della Provincia l’appoggio di ben individuati settori del centrodestra alle primarie per il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione». «E’ una prova tanto disinvolta quanto inquietante di trasversalismo - prosegue la nota - ancor più perché questo inciucio oltre che produrre devastanti effetti politici, espone l’ente provinciale a rischi di pericolosi inquinamenti e condizionamenti. “L’accurduni” è un inciucio criminogeno in una delle province a più alta densità mafiosa. Callipo lo ha promosso e poi sostenuto sia come candidato alle primarie regionali che come Sindaco di Pizzo Calabro che domenica ha depositato nell’urna il suo voto a favore del Sindaco di Briatico. Se il rinnovamento di cui dovrà avvalersi la Calabria dovesse essere questo, si dovrà dire che per davvero per la nostra Regione al peggio non ci sarà fine».

«Infatti - conclude la nota - pratiche di questo tipo inducono a dire che Callipo non sarebbe il clone di Renzi ma esattamente quello di Scopelliti. E la Calabria ha bisogno, invece, di affidabilità e credibilità. Per fortuna i calabresi sapranno reagire ed impedire questa mala sorte». Oliverio ieri a Vibo ha incontrato il procuratore capo Mario Spagnuolo con cui ha parlato del codice etico approvato di recente della commissione parlamentare Antimafia e dei controlli sulle liste.

 

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