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Potenza, task force sul bilancio
Sfiduciata l’assessore Martoccia

Basilicata

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POTENZA - A tutti è apparsa come una sfiducia nei fatti, arrivata in modo persino plateale, tanto da far sobbalzare più di qualcuno tra i consiglieri presenti in aula. Ieri, in consiglio comunale, il sindaco Dario De Luca ha esplicitato la distanza con l’assessore al Bilancio, già anticipata da alcune indiscrezioni dei giorni scorsi.

Non era passata inosservata l’assenza dell’assessore in una seduta, quella di ieri, dedicata a temi prettamente finanziari, come la definizione della Tari e il piano economico dei rifiuti.

La relazione del sindaco - relazione tutta politica che ha sancito l’avvio del test per una stagione delle larghe intese - ha raccontato tra le righe delle incomprensioni tra Palazzo di Città e l’assessore chiamato a mettere in ordine il più ingarbugliato dei bilanci comunali della Regione. In un contesto politico difficile, con un governo privo di maggioranza politica in aula.

De Luca ha raccolto le lamentele dei consiglieri sui ritardi con cui sono stati consegnati gli atti alle commissioni, impegnandosi perchè «questa situazione non si replichi». Il disagio lamentato dagli amministratori aveva più volte tirato in ballo l’assessore Martoccia. Michele Cannizzaro ne aveva persino chiesto le dimissioni.

De Luca, però, è andato oltre. Nel chiamare ancora una volta a raccolta le forze politiche presenti in consiglio, ha svelato quello che sul fronte della gestione economica cittadina lo ha messo in difficoltà in questi tempi.

A partire dall’aver scoperto «solo cinque giorni fa» la cifra dell’ammanco. «Tanto da aver dovuto bloccare spese già previste», come i soldi alle materne paritarie. Il disavanzo di cui aveva contezza era quello ratificato dal consuntivo, in 14 milioni di euro. Poi, durante una commissione consiliare, ha scoperto, insieme agli altri consiglieri, che il disavanzo era stato definito in circa 24 milioni.

«Allora vi spiego che cosa vorrei fare». E ha spiazzato l’aula.

De Luca ha istituito una task force interna che per i prossimi giorni sarà dedicata esclusivamente alla definizione del bilancio di previsione. La guiderà in prima persona, mettendo «da parte ogni altro impegno», di fatto sfiduciando davanti al consiglio l’assessore che aveva voluto accanto.

La scelta di costituire un gruppo specifico serve a fare chiarezza su tutto, a dare una stretta, ad arrivare in Regione dimostrando il massimo sforzo possibile su tagli, riduzioni, abbattimento dello spreco. «Dieci persone affiancheranno l’ufficio Bilancio per uno screening generale, voce per voce, fino a ridurre il disavanzo».

Nel frattempo è stata avviata la ricontrattazione dei rapporti esistenti sui servizi: rifiuti, trasporti. «Sarà un percorso di lacrime e sangue, lo so già». Ma De Luca ha deciso di condividerlo con il consiglio. «Troveremo un modo».

La soluzione pratica è stata suggerita da Bianca Andretta (Insieme si cambia): le commissioni consiliari saranno sospese temporaneamente, per poter costituire una sorta di grande gruppo di lavoro tutto ripiegato sul bilancio.

«Nel frattempo - ha detto il sindaco - la pressione politica sulla Regione non si fermerà».

I revisori dei conti sono stati chiari: non basta una lettera firmata dal dirigente perché il soccorso economico della Regione possa essere accettato e messo in bilancio di previsione. Serve un impegno formale di peso maggiore perché il contributo regionale diventi qualcosa in più di una promessa, serve almeno una proposta di legge regionale che racchiuda il contributo. E serve in poco tempo.

s.lorusso@luedi.it

 

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