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Allestiti 453 seggi per le primarie del centrosinistra
Ma Vendola attacca: «Guerra tra bande nel Pd»

Calabria

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CATANZARO – Seggi aperti in Calabria per le elezioni primarie del centrosinistra. Sono 453 quelli allestiti dal comitato che ha organizzato l'apparato burocratico. Si vota fino alle 21, quindi lo spoglio. Ma per avere un risultato ufficiale bisognerà attendere lunedì mattina.

Il sito del Quotidiano, però, seguirà lo spoglio in diretta, con aggiornamenti in tempo reale per sapere chi guiderà la coalizione alle prossime regionali. In lizza ci sono Mario Oliverio, Gianluca Callipo e Gianni Speranza.

LE POLEMICHE - Il centrosinistra si è preparato ad affrontare la scommessa delle elezioni primarie non senza polemiche, non solo tra gli stessi candidati in lizza, ma anche tra i supporter esterni.

A mettere nuova benzina su un clima già infuocato ci ha pensato il presidente nazionale di Sel, Nichi Vendola, entrato nel pieno della discussione su alleanze e sostegni “sospetti” per i candidati Gianluca Callipo e Mario Oliverio (LEGGI LE ACCUSE INCROCIATE). E come se non bastasse, per Callipo è arrivata anche la tegola del commissariamento del Comune di Pizzo, dove lui è sindaco, per la mancata approvazione del bilancio di previsione (LEGGI).

«Le notizie sulle primarie del centrosinistra che arrivano in queste ore dalla Calabria – ha detto Vendola – sono tutt'altro che rassicuranti. Il renziano Callipo incontra il sindaco di centrodestra di Locri e ne annuncia pubblicamente l'appoggio. Nei giorni scorsi era stato l’altro candidato del Pd Oliverio a ricevere l’appoggio pubblico da parte dell’ex assessore della giunta regionale Chiaravalloti di centrodestra, Saverio Zavettieri». 

Da qui l'accusa di Sel, che è in corsa alle primarie con Gianni Speranza: «La guerra per bande in corso nel Partito Democratico – ha aggiunto Vendola - condotta senza esclusioni di colpi e a quanto pare col sostegno di truppe mercenarie, rischia di inquinare le primarie ed il loro stesso significato. Noi stiamo partecipando con Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, con l'obiettivo di cambiare davvero la Calabria. E per farlo occorre cambiare anche il modo di essere del centro sinistra. Non si sprechi un’occasione».

Vendola lancia un messaggio chiaro agli alleati: «Le primarie di domenica siano un momento vero di partecipazione democratica, di politica pulita e trasparente. Si cominci da questo a dare il segno del vero cambiamento. Noi vigileremo ed invitiamo tutti i cittadini ed i democratici a farlo». 

TUTTO PRONTO PER LE PRIMARIE – Oggi, però, è il giorno decisivo. Come detto, sono 453 i seggi che allestiti in Calabria per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Una macchina organizzativa complessa, è stato detto dai componenti del coordinamento regionale per le primarie - il presidente Luigi Incarnato, ed i componenti Giovanni Puccio, Ugo Massimilla, Franco Iacucci e Pietro Loiacono - messa a punto per garantire un sereno svolgimento delle operazioni di voto che affidano direttamente ai calabresi la possibilità di contribuire a «cambiare pagina, scegliendo la classe dirigente che archivierà il disastro del governo del centrodestra».

«Abbiamo chiesto ai Comuni - ha detto Incarnato - di mettere a disposizione le proprie sedi proprio per offrire agli elettori un luogo terzo e siamo riusciti ad offrire sedi pubbliche al cento per cento. I 453 seggi sono organizzati secondo i criteri previsti dal regolamento. Abbiamo fatto richiesta alla corte d’appello e ai sindaci per avere un elenco dei presidenti e scrutatori. Nelle scorse settimane abbiamo avuto una serie di disponibilità, e sulla base di queste, la commissione regionale, di concerto con le commissioni provinciali e lavorando in sinergia con il territorio, ha individuato i presidenti attraverso sorteggio. Nel pomeriggio saranno consegnati i kit in tutta la regione, in particolare urne e verbali. Credo proprio che domenica i calabresi sceglieranno il prossimo governatore».

La commissione ha pieni poteri nella gestione e nella somma dei dati: i presidenti di seggio comunicheranno i dati grazie ad un codice identificativo, ma saranno i verbali vincolanti al risultato. Ad osservare lo svolgimento delle procedure i tre garanti nominati nei giorni scorsi: Valerio Donato, Oreste Morcavallo e Renato Rolli.

NESSUNA APERTURA ALL'NCD – E nel pieno delle polemiche sulle alleanze e i rapporti trasversali, è stato lo stesso Pd a correre ai ripari negando ogni ipotesi di alleanza o di inciucio con il Nuovo Centrodestra calabrese: «Non esiste alcun rapporto con il Nuovo Centrodestra», ha affermato il dirigente regionale Giovanni Puccio nel corso della conferenza stampa sulla presentazione delle primarie.

L'ipotesi di allargare al partito di Alfano aveva preso corpo dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, da Roma, aveva chiuso ogni ipotesi di alleanza con gli alfaniani in vista delle regionali (LEGGI). Una posizione limitata qualche ora dopo da Altero Matteoli, che aveva provato a gettare acqua sul fuoco delle polemiche interne al centrodestra (LEGGI).

 

Redazione web

 

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